Cronaca
03 marzo 2008
Zona ASI, è strage. In quattro muoiono mentre lavano un'autocisterna che conteneva zolfo

Morti bianche alla Truck Center: «volevano soccorrere un collega. Sono morti per altruismo»

Le vittime sono i molfettesi Vincenzo Altomare, 64 anni, Luigi Farinola di 37, Biagio Sciancalepore di 24 e Guglielmo Mangano, andriese di 44 anni. Intossicato un giovane di 19 anni, Michele Tasca.

di Giuseppe Cantatore

Quattro persone sono morte questo pomeriggio in un incidente sul lavoro che si è verificato intorno alle 15.30 nella zona industriale di Molfetta.

Le vittime sono i molfettesi Vincenzo Altomare, 64 anni, titolare dell'azienda Truck Center che si occupa del lavaggio di autocisterne, Luigi Farinola di 37, Biagio Sciancalepore di 24 e Guglielmo Mangano, andriese di 44 anni.

Intossicato un giovane di 19 anni, Michele Tasca, ricoverato in rianimazione a Monopoli. Potrebbe farcela. In ospedale a Bisceglie per una intossicazione più lieve anche un sesto operaio, Cosimo Ventrella.

Secondo la ricostruzione del comandante provinciale dei vigili del fuoco, Giovanni Micunco, uno degli operai, forse Guglielmo Mangano, stava lavando un'autocisterna adibita al trasporto di zolfo in polvere quando si sarebbe affacciato sull'oblò della cisterna venendo investito dalle esalazioni di acido solforico sprigionato dalla reazione zolfo e acqua.

Stordito, sarebbe caduto all'interno della cisterna; l'autista del veicolo e un altro operaio presumibilmente si sarebbero calati per soccorrerlo rimanendo a loro volta intossicati. Il titolare dell’azienda, chiamato a casa, ha fatto in tempo a chiamare il 118 prima di giungere in azienda e cercare di soccorrere i suoi dipendenti.

Alla fine, sono finiti in quattro sul fondo dell'autocisterna.

«Volevano soccorrere il loro collega. E' stato un gesto di altruismo» è il primo commento di alcuni testimoni, tesi confermata anche dal comandante provinciale dei carabinieri Gianfranco Cavallo.

Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco, forze dell'ordine, mezzi di soccorso ed il magistrato di turno, sono subito giunti anche il Sen. Azzollini, il Prefetto di Bari Schilardi ed il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola.

La Procura di Trani ha ovviamente aperto un'inchiesta.

Azienda e autocisterna sono state poste sotto sequestro dai Carabinieri che conducono le indagini senza però poter fornire, al momento, indicazioni su eventuali responsabilità.

Le salme
sono invece state trasferite presso l'Istituto di Medicina Legale di Bari dove probabilmente verranno effettuate le autopsie.

65 commenti per questo articolo
postato da cassano18
01 giugno 2009 @ 12.35
biagio ti amo...mi manchi amo!!! la tua piccola mikela
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postato da olindo
21 marzo 2008 @ 11.18
Secondo la ricostruzione del comandante provinciale dei vigili del fuoco, Giovanni Micunco, uno degli operai, forse Guglielmo Mangano, stava lavando un'autocisterna adibita al trasporto di zolfo in polvere quando si sarebbe affacciato sull'oblò della cisterna venendo investito dalle esalazioni di acido solforico sprigionato dalla reazione zolfo e acqua. Questa purtroppo è la cruda VERITA'. Tener presente questo articolo affinchè non si travisi la VERITA'. Grazie a tutti.
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postato da alessandro85
11 marzo 2008 @ 21.37
Biagio, eri, sei e rimarrai sempre un angelo bianco che qualcuno ha voluto con sè portandoti via da questo mondo sporco e corrotto che nn meritava una persona così buona come te; sappi che anche se nn ti vedremo davanti a noi sapremo che tu sei vicino ad ognuno di noi x scherzare e ridere come prima. Sono contento di averti conosciuto e di te rimarrà sempre un bel ricordo che nn tramonterà mai.
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