di La Redazione
15.00: termina il secondo turno delle Amministrative 2008. Seguiremo lo spoglio sino alla proclamazione del sindaco, registrano dati parziali, ufficiali e dichiarazioni.
15.05: in attesa dei dati sull'affluenza, prevista per alcuni al 54-55% è stata scrutinata la primasezione, quella ubicata presso l'Ospedale. Mino Salvemini ha ottenuto 16 voti, contro 10 di Antonio Azzollini.
15.10: in mattinata tensione presso qualche seggio, in particolare nella zona di Rione Arbusto. Per prevenire altri fenomeni analoghi pare sia stato predisposto un incremento delle Forze dell'ordine all'interno delle sezioni.
15.20: i dati ufficiali sull'affluenza. Hanno votato in 32.399, pari al 59% degli aventi diritto, così suddivisi: 15.673 uomini (58,83%) e 16.726 donne (59,15%). Il dato è superiore alle consultazioni del 2006, quando si recarono alle urne poco più di 30mila elettori.
15.30: alcuni dati non ufficiali, tratti da diverse sezioni, vedono in vantaggio Azzollini.
Arrivano i primi dati, si tratta, è bene ricordarlo, di dati non ufficiali, tratti dalle singole sezioni.
15.35: concluso lo scrutinio delle sezione 45. Azzollini 216 voti, Salvemini 238.
15.40: alla sezione 33, 266 voti per Azzollini, 203 per Salvemini.
15.45: presso il comitato elettorale di Azzollini in Corso Margherita di Savoia c'è aria di festa. I risultati provenienti dalle sezioni vanno nella direzione di una riconferma del sindaco uscente.
15.55: l'elenco dei voti in alcune sezioni, tutte appannagio di Azzollini. 17 (262 a 183), 25 (286 a 213), 6 (327 a 256), 19 (287 a 211), 18 (270 a 164), 46 (221 a 196), 30 (238 a 178), 3 (300 a 186).
16.00: dati ufficiosi di 50 sezioni su 58. Azzollini si è attestato al 56.92%, Salvemini al 42,86%. Tifo da stadio nella zona del comitato elettorale.
16.05: la prima dichiarazione ufficiale è del neoconsigliere Luigi Roselli. «Era necessario proseguire nel lavoro di due anni fa; la gente ha capito che bisogna cambiare modo di fare politica».
Numerose le schede nulle, alcune recano barrati i nomi di entrambi i candidati, accompagnati talvolta a commenti offensivi.
16.10: Vincenzo Spadavecchia è entusiasta della vittoria. «Siamo una vera squadra con un grande allenatore, ero certo del risultato».
La metafora sportiva è ripresa dal general manager della Virtus Scardigno: «Si tratta di un grande risultato, hanno cercato si sottrarci voti, ma non ci sono riusciti. È la vittoria della passione».
Azzollini, dunque, come la Virtus?
«Sì, certo».
16.10: Aria di sconfitta nel comitato elettorale di Mino Salvemini, nei pressi di Corso Umberto. Si fa la conta dei voti di differenza, circa 4.000. Guglielmo Minervini rimanda l’analisi del voto in un momento successivo, dichiarando semplicemente: «Molfetta ha scelto la catena».
Dalle prime cifre è evidente il calo di voti per entrambi i candidati, dato di gran lunga superiore nel caso del candidato della coalizione che fa capo al Pd.
16.30: è annunciato un corteo che porterà il vincitore Azzollini in Piazza Municipio. «Vittoria storica per Molfetta» è la sua prima dichiarazione ufficiale.
17.00: il neosindaco si sta recando in Piazza Municipio alla testa di un corteo.
17.05: il corteo sta attraversando il Corso Umberto, incrociando la strada del comitato di Mino Salvemini. Atmosfera e cori calcistici: «Ce l'abbiamo noi». Alle 18.00 in Piazza Municipio il neosindaco terrà un comizio di ringraziamento, sono già giunti a Molfetta il consigliere regionale Cassano e il presidente del consiglio comunale di Bisceglie Angelo Belsito, entrambi di Forza Italia.
17.10: accoglienza calorosa per Mino Salvemini nel suo comitato, tra appalusi, strette di mano e abbracci.
Il candidato sconfitto al ballottaggio tiene un discorso delle durata di una decina di minuti: «Ringrazio tutti per il sostegno. Per quanto questa sconfitta sia indiscutibile e inequivocabile, è il punto di partenza per condurre una seria opposizione con dodici consiglieri.
Molfetta ha scelto di non cambiare; giudico importante questa esperienza perché mi ha fatto approfondire molti rapporti umani e capire che persone magari dipinte negativamente dall’opinione pubblica sono molto più buone di quanto si creda».
Salvemini affronta con grande dignità e fair play la sconfitta, complimentandosi con tutti e tenendo alto il morale di chi in una vittoria ci sperava. Parole di stima giungono da Guglielmo Minervini: «Un grande personaggio non si vede nella vittoria, ma nella sconfitta».
L’intervento di Pino Amato è rivolto alla coalizione che «ha dimostrato di prescindere dalla logica “da carro dei vincitori”. Sapevamo quanto fosse difficile battere Azzollini ma ci abbiamo provato ugualmente. Il senatore ha dovuto investire parecchio in questa campagna elettorale, noi invece siamo andati avanti con la forza delle idee. Questo non è un punto di arrivo, ma di partenza per un’opposizione dura e convinta».
18.30: resi noti i dati ufficiali. Ad Azzollini sono andati 18.128 voti che rappresentano il 57,03% dei consensi, a Salvemini 13.661, il 42,97%. Le schede bianche sono state 136, le nulle 473.
19.00: da fonti vicine ad Azzollini pare che il passaggio di consegne tra il Commissario Straordinario Bellomo e il neoeletto averrà il 1° maggio.
19.30: il comizio in Piazza Municipio inizia con un regalo speciale al sindaco-senatore, una baguette farcita di nutella. Le parole rivolte ai suoi avversari, però, sono tutt'altro che dolci: «Oggi abbiamo liberato Molfetta. Mi auguro che abbiamo capito che il trasformismo, il passare da una parte all’altra, non paga più».
Il ringraziamento va ai suoi alleati «persone leali, perbene, pulite» con lui dalla prima ora in cui la sconfitta pareva inevitabile.
Il Paese va a destra - storica la vittoria di Alemanno a Roma - e questo per Azzollini è un chiaro segnale per Nichi Vendola, invitato ad «andare a casa». Si parla di abbattimento dell'ICI per il quale il neoeletto si è impegnato a trovare le coperture e sul doppio incarico, neanche il tempo di festeggiare, infatti, e Azzollini domani sarà a Roma per la cerimonia di insediamento del Senato.