Molfetta - martedì 05 gennaio 2016 Attualità

Ieri i dipendenti avevano denunciato il mancato pagamento di cinque mesi di stipendi

Caso piscina, l’amministrazione incalza: “Stipendi non pagati? Una delle inadempienze”

Nei prossimi giorni ci saranno sviluppi importanti. Forse decisivi

La piscina comunale di Molfetta
La piscina comunale di Molfetta © n.c.
di La redazione

E ora occorre solo aspettare. I dipendenti della Molfetta Nuoto, società sportiva dilettantistica che il Comune ha sollevato dall’incarico di concessionaria della gestione della piscina comunale, dovranno pazientare ancora qualche giorno. Dovranno cioè attendere il 13 gennaio per avere un quadro più definito della situazione dell’impianto.

Mercoledì 13 gennaio, infatti, dovrebbe essere emessa la sentenza del Tar, che si pronuncerà in merito alla richiesta di sospensione, fatta dalla Molfetta Nuoto, del provvedimento con cui il Comune ha risolto il contratto della società sportiva.

Per i dipendenti del club potrebbe essere un momento decisivo. Così come lo sarà, in misura ovviamente ed evidentemente minore, per i fruitori della piscina. Da sabato, nonostante la situazione ingarbugliata, per usare un eufemismo, sono infatti aperte le iscrizioni ai corsi di nuoto. Una decisione da molti definita paradossale.

Una decisione, peraltro,  che ha contribuito a convincere i dipendenti che la soluzione migliore fosse denunciare il loro incubo: da cinque mesi non vedono un euro. Niente stipendi, nonostante ore e ore di lavoro in piscina. Così ieri hanno inviato una lettera a Molfettalive. Lettera che non ha lasciato indifferenti ai piani alti di palazzo Giovene.

Siamo dalla parte dei lavoratori – ha affermato Giulio Germinario, assessore comunale agli Appalti, Contratti e Impiantistica sportiva –. Più volte con il sindaco, li abbiamo incontrati con le rappresentanze sindacali. La loro vertenza è una delle ragioni delle gravi inadempienze contrattuali che abbiamo sollevato a inizio dicembre”.

La convinzione dell’amministrazione comunale, a maggior ragione ora, è che quella decisione sia stata legittima, per certi versi doverosa.  “Abbiamo nominato un legale – conclude Germinario – per presentare opposizione al Tar contro la richiesta di sospensiva avanzata dalla società. Continueremo a dare massima priorità alla questione e seguirla con attenzione nell’interesse della città”. 

Anche il sindaco Paola Natalicchio, in un post pubblicato su Facebook, ha espresso il suo chiaro punto di vista. “I lavoratori della piscina comunale – ha scritto – non ricevono lo stipendio da mesi. E noi non riceviamo da anni il corrispettivo che la società deve pagare per la concessione e il pagamento delle utenze. Per questo abbiamo risolto il contratto con i gestori. Per questo la vicenda è finita in tribunale. Ho fiducia nella giustizia e nella pazienza degli utenti della piscina che ben comprenderanno che così non si può andare avanti e un provvedimento andava preso”.

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