Molfetta - sabato 09 gennaio 2016 Cronaca

I fatti risalgono al 2010

Chiesto il rinvio a giudizio per Giusi De Bari

Nel 2010 avrebbe concesso contributi straordinari, senza che i beneficiari ne avessero i requisiti

Giusi De Bari © n.c.
di La redazione

Avrebbe concesso l’erogazione, nel periodo in cui era dirigente dell’ufficio comunale Socialità (2010), di contributi economici straordinari, pur non sussistendo i requisiti perché i beneficiari potessero goderne. Per questo motivi il pm Luigi Scimè ha chiesto il rinvio a giudizio di Giusi De Bari, mentre Francesco Messina, giudice per le indagini preliminari, ha fissato per il 27 gennaio l’udienza preliminare.

Più nello specifico De Bari, in violazione delle norme del regolamento del settore Socialità, avrebbe consentito di concedere i contributi a due persone con un reddito superiore ai 12milioni di lire, limite imposto invece dal regolamento. Per di più, dinanzi alla comunicazione effettuata da due assistenti sociali, proprio a proposito della mancanza di requisiti per accedere al beneficio straordinario (il cui importo era rispettivamente di 584 e 720 euro), avrebbe ordinato loro di procedere ugualmente.

Ora non resta che attendere il 27 gennaio, nella cui udienza il Comune si costituirà parte civile. Al termine dell’udienza gli scenari possibili saranno molti: l’imputato potrà essere rinviato a giudizio, decisione che darà il là al processo vero e proprio, ma anche prosciolto. Giusi De Bari, dal canto suo, potrà decidere di chiedere un patteggiamento o un giudizio abbreviato.

Lascia il tuo commento
La pubblicazione dei commenti deve rispettare alcune Regole di buon costume e rispetto nei confronti degli altri
Clicca qui per maggiori dettagli
Commenta
  • Violano la legge sulla stampa
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Sono scritti in chiave denigratoria
  • Contengono offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede
  • Incitano alla violenza e alla commissione di reati
  • Contengono messaggi di razzismo o di ogni apologia dell’inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto ad altre
  • Contengono messaggi osceni o link a siti vietati ai minori
  • Includono materiale coperto da copyright e violano le leggi sul diritto d’autore
  • Contengono messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S. Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti web non inerenti agli argomenti trattati
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono.
Chiudi Non visualizzare di nuovo