Molfetta - mercoledì 03 febbraio 2016 Cultura

Nel cast Valera Solarino, Michele Venitucci, Giorgio Colangeli, Lidia Vitale, Valentina Carnelutti, Lino Guanciale

Ecco “L’Ombra di Caino”. Il film del molfettese Antonio De Palo approda al Bif&st

La rassegna avrà luogo a Bari tra 2 e 9 aprile

Antonio De Palo in una scena di "L'Ombra di Caino" © Vincenzo De Pinto
di Pasquale Caputi

Piedi per terra ma occhi da sognatore. Umiltà, con la giusta dose di ambizione. Antonio De Palo, 34enne regista molfettese, si pone con un atteggiamento prudente rispetto ai risultati che ottiene ormai da tempo a livello nazionale e internazionale.  L’ultimo di questi, in realtà, imporrebbe di strabuzzare gli occhi, se non fosse che, appunto, non avrebbe molto senso volare alto e bruciarsi le ali. Molto meglio rimboccarsi le maniche e considerare ogni risultato solo la tappa di un percorso.

Il nuovo film di De Palo, infatti, intitolato “L’Ombra di Caino”, è stato selezionato per l’edizione 2016 del Bif&st, che si terrà a Bari tra il 2 e il 9 aprile.

Per capire cos’è il Bif&st (Bari International Film Festival) e cosa rappresenti da anni, si pensi che il presidente della rassegna era il compianto Ettore Scola, maestro del cinema italiano deceduto solo qualche giorno fa. Si pensi alle eccellenze che vengono ogni anno ospitate, si pensi a quanta attenzione riscuote ai più alti livelli del settore.

Ecco, tra i partecipanti, nella sezione “ItaliaFilmFest/Nuove proposte”, novità assoluta di questa edizione c’è appunto “L’Ombra di Caino”. Scelto e apprezzato direttamente dal direttore artistico Felice Laudadio, il cortometraggio (dura circa 30 minuti) sarà presentato in anteprima mondiale.

IL FILM E DON TONINO – L’Ombra di Caino, quindi. Ovvero una riflessione sulla violenza e la vendetta. Qui non c’è spazio, però, per le semplificazioni della retorica. L’attitudine all’urlo smodato e a “puntare il dito” lasciano il posto a una spietata e quasi cruda analisi del “fenomeno”. Bene e male non sono descritti in opposizione manichea, ma presentati in modo dialettico. Un po’ come diceva Don Tonino Bello, amatissimo vescovo di Molfetta, da una cui citazione De Palo ha tratto ispirazione.

In “Dissipare l’ombra di Caino. Appunti sulla nonviolenza” Don Tonino ragionava proprio sulla violenza.
Più che dissipare l'ombra di Caino – diceva – dobbiamo accoglierla. Perché ci talloni in termini critici. Perché censuri le violenze quotidiane di cui siamo protagonisti. La sua non è un'ombra dalla quale ci dobbiamo liberare (…) Dobbiamo accogliere l'ombra di Caino e dissipare, semmai, lo spirito di Caino che è in noi”.

Il film è ambientato nel 2025, rientra nel filone “noir”, e racconta il giallo della scomparsa di tanti bambini. Le forze dell’ordine indagano, tra tante difficoltà e innumerevoli piste. Il caso si risolve nel finale. Ma in modo tutt’altro che banale. La scelta delle musiche, l’approccio registico, la densità della trama allontanano inequivocabilmente il film dalla linearità di una “storiella”.

Peraltro solo in questo modo sarebbe stato possibile coinvolgere attori del calibro di Valera Solarino, Michele Venitucci, Giorgio Colangeli, Lidia Vitale, Valentina Carnelutti, Lino Guanciale. Non ha molto senso presentarli e descriverne il curriculum. Nomi e volti sono quelli di alcuni tra i più noti attori italiani.

LE PAROLE DEL REGISTA – “Per me – afferma Antonio – L’ombra di Caino è il crocevia di un percorso che continuerà con altri progetti. Si tratta di un percorso che vuol puntare a una crescita sia dal punto di vista produttivo che realizzativo. È stato un lavoro affascinante e difficile, sono stati ricostruiti interamente molti ambienti. Ho lavorato con un cast d’eccellenza che si è approcciato con curiosità”.

Il film è stato girato principalmente a Molfetta e ha coinvolto per 11 giorni gli attori. Ben maggiore è stato il tempo complessivo di preparazione (circa un anno). Prodotto da Peperonitto Fim e Inthelfilm, in collaborazione con Hana Bi e Altera Studio, ha goduto del supporto di aziende e imprenditori del territorio e ha avuto il sostegno di  Apulia Film Commission, Consiglio regionale della Puglia, Garante regionale dei detenuti, Garante regionale dei minori, Comune di Molfetta, Camera di commercio di Bari, Regione Lazio Fondo regionale per l’audiovisivo.

Non resta che attendere per guardarlo. Prima al cinema “Galleria” di Bari in occasione del Bif&st, poi  a Molfetta. Inevitabilmente, a quel punto, anche a livello mondiale.

Una storia che continua, quella di Antonio. Nata per passione, costruita con il talento, coltivata con caparbietà. Una storia per cui vale la pena continuare a sognare.

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