Si avvicina la seduta del Consiglio comunale che dovrà approvare bilancio e consuntivo. Voci di dissenso tra Pdl e alleati: è partita la conta
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MolfettaLive.it
Sono due degli ultimi ostacoli da superare per l’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Azzollini, ormai a fine mandato: il bilancio e il consuntivo (il resoconto delle entrate e delle uscite).
Due strumenti che devono essere approvati dal Consiglio comunale, pena la decadenza dell'assise e la nomina di un commissario prefettizio. Una soluzione non certo gradita a Palazzo Giovene.
L’aria che si respira in maggioranza non è la solita, quella del consenso unanime. Si teme che almeno cinque consiglieri possano non presentarsi in aula o addirittura non votare il provvedimento, determinando problemi nelle file della coalizione che appoggia Azzollini.
Bocche cucite sull'esito di un incontro tenuto lo scorso venerdì, quando i “dissidenti” sono stati convocati nella riunione di maggioranza. Non è chiaro se si siano presentati e cosa abbiano comunicato.
Intanto, il bilancio è stato licenziato dalla giunta. Pesano quei sette milioni di euro di mancati trasferimenti del Governo contro cui il Comune è ricorso al Tar del Lazio. Se ne discuerà nel merito forse a ottobre. E questo vorrebbe dire rinunciare a parecchie risorse, almeno per il momento.
Prima di quella data ci sarà il passaggio in aula. Il conto consuntivo chiude con un avanzo di circa 375mila euro: sulla sua destinazione deciderà successivamente la giunta.
Se ne saprà di più tra qualche giorno. La seduta del Consiglio comunale potrebbe slittare a fine mese.