Sting sulla Banchina San Domenico di Molfetta
Manuela Rana
Gianni Porta due anni fa inviò una lettera al sindaco di Molfetta, Antonio Azzollini. Comunicò la sua rinuncia alla prassi dei biglietti omaggio per assistere agli spettacoli dell’estate molfettese, di norma concessi a consiglieri comunali e amministratori. Questione di crisi economica (che allora si affacciava alla ribalta) e sobrietà.
In questi due anni i concerti si sono succeduti, le star hanno affollato il Teatro di Ponente e la banchina San Domenico, tra applausi e qualche critica agli organizzatori.
Adesso il consigliere comunale di Rifondazione comunista riprende carta e penna e scrive di nuovo, stavolta al presidente del Consiglio comunale, Nicola Camporeale.
Sotto i riflettori la delibera numero 93 con cui la giunta Azzollini, lo scorso 25 giugno, ha approvato la rassegna “Luci e suoni a levante” («così come proposto dalla Fondazione Vincenzo Maria Valente» è scritto nel documento) e stanziato 181.500 euro.
Tale proposta, si legge nella delibera, era giunta all’Amministrazione lo scorso 4 giugno e comprendeva sette eventi: tre gratuiti (Nicola Piovani, Vince Mendoza e Jazz Studio orchestra – nell’ambito del progetto Futura e il Comedy Tour con Cristina Chiabotto e i comici di Zelig – tra gli eventi della Notte Bianca) e quattro a pagamento (Negrita, Sting, Patti Smith e la rassegna dal 19 al 24 luglio “Notti di Stelle”). Per altri due eventi il documento della giunta fa cenno a trattative in corso: si tratta dei concerti di Pino Daniele e Nina Zilli, annunciati il 27 aprile dal sindaco nella consueta conferenza stampa di presentazione.
«La realizzazione del programma – si legge nella delibera - prevede la contribuzione della Provincia di Bari, della Fondazione Caripuglia, nonché per alcuni eventi anche il finanziamento attraverso il progetto Futura ed il cofinanziamento della Fondazione Vincenzo Maria Valente».
«All’originale, è allegata l’attestazione di copertura finanziaria e regolarità contabile a firma del Dirigente del Settore Economico-Finanziario», è scritto ancora nel documento. Ma questo è uno dei punti su cui Porta vuol vederci chiaro: il consigliere chiede, innanzitutto, «chi sia il Responsabile del Procedimento della Delibera n. 93 del 25 giugno 2012 e perché all'Albo pretorio online non siano allegate l’attestazione di copertura finanziaria e regolarità contabile a firma del Dirigente del Settore Economico-Finanziario».
L’interpellanza, con richiesta di risposta scritta e orale, chiede inoltre «se sia opportuno stanziare contribuzioni finanziarie con trattative ancora in corso per due eventi culturali; se costituisca prassi normale finanziare ex post tre eventi culturali già svoltisi prima dell'approvazione della delibera il 25 giugno u.s. (evento dell'8 giugno, del 16 giugno e del 22 giugno)». E chiede il costo specifico di ciascuno dei nove eventi riportati in delibera.
Nel dettaglio è anche richiesto «a quanto ammontino le contribuzioni della Provincia di Bari, della Fondazione Caripuglia, nonché il finanziamento attraverso il progetto Futura e il cofinanziamento della Fondazione Vincenzo Maria Valente».
Nel documento di giunta, è prevista, inoltre, «l’eventuale erogazione di anticipazione della contribuzione, da corrispondere su presentazione di fattura, prima della realizzazione dell'evento per esigenze correlate agli spostamenti degli artisti»: Porta chiede lumi anche su questo aspetto organizzativo.
Una lunga serie di chiarimenti, quelli avanzati dal consigliere, che si domanda infine se l’amministrazione Azzollini non ritenga di revocare «in via di autotutela» la delibera.
Dubbi che fanno il paio con quelli del Liberatorio politico. Poco prima del concerto di Sting, il coordinatore Matteo d’Ingeo aveva sottolineato le sue perplessità sulla gestione degli eventi concertistici, partendo proprio dalla delibera numero 93 e andando a ritroso negli anni, allo statuto della Fondazione Valente e alla sua attività odierna. Pesanti come macigni le sue richieste: revoca del documento di giunta e dimissioni del presidente della Fondazione, Pietro Centrone.
«L'Amministrazione non paga gli spettacoli e dà solo il contributo per l'organizzazione logistica degli eventi», aveva dichiarato ad aprile Centrone. Ma a Porta e d’Ingeo forse non basta.