I prossimi giorni serviranno a capire se e come sarà resa dei conti

Natalicchio-Pd separati in casa. E la minoranza abbandona l’aula

La delusione del primo cittadino

Politica
Molfetta martedì 15 marzo 2016
di La redazione
Annalisa Altomare
Annalisa Altomare © n.c.

Se vale come una resa dei conti, saranno i prossimi giorni a dirlo. Di certo il Consiglio comunale di ieri costituisce la cartina al tornasole di una maggioranza che sembra avere il cerino in mano. Ieri non c’è stata, infatti, solo la generica spaccatura del Consiglio comunale su un tema che dovrebbe invece registrare la massima unità possibile. Ma è stata soprattutto l’ennesima dimostrazione di una “crisi”, quella del centro-sinistra molfettese, che a parole si può nascondere o negare. Ma nei fatti pare inequivocabile.

Te ne accorgi dall’andamento della giornata. Iniziata con due diversi ordini del giorno in seno alla maggioranza, proseguita con l’accordo non trovato per sintetizzarli, conclusa con l’approvazione di entrambi. Ovviamente tutt’altro che con il sorriso sulle labbra. Una parte, infatti, non ha votato l’odg dell’altra.

Una “confusione politica” che parte da lontano, figlia di un amore forse mai sbocciato fino in fondo e della coesistenza di tante personalità forti. L’ascia di guerra ogni tanto viene sotterrata. Salvo poi essere ripresa. E allora fendenti e stilettare diventano la norma.

Prendiamo la seduta consigliare di ieri. “Il sindaco Natalicchio è stata perfetta – ha detto Annalisa Altomare – perché con la sua comunicazione spinta è riuscita a fare in modo che nel Pd si iniziasse a parlare e a riflettere nel giusto modo. Servono garbo e delicatezza su questi argomenti Non si costituiscono leadership politiche sulla pelle delle Molfetta”.

Lo sgambetto del Pd ha aleggiato anche successivamente, negli altri temi all’ordine del giorno. L’amarezza della Natalicchio era evidente, acuita peraltro dallo spettacolo oggettivamente desolante di un’aula svuotatasi all’improvviso dopo la decisione della minoranza e di alcuni esponenti della maggioranza di abbandonare i banchi.

C’è grande sorpresa – ha detto il sindaco – esserci dovrebbe essere un fatto di buona educazione istituzionale”. A maggior ragione perché, tra gli argomenti da discutere, c’era la conclusione del procedimento di approvazione del piano particolareggiato del comparto 10–11–12, voluta proprio dalla minoranza.

Passa poco più di un'ora dalla conclusione della seduta, e la delusione si fa ancora più forte sulla sua pagina Facebook. "Torno a casa - scrive - con inquietudine e amarezza. La citta' meritava di piu' di questo brutto spettacolo. Raccogliere i cocci domani sara' difficile. Il bicchiere stasera mi sembra davvero mezzo vuoto".

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