Dopo oltre tre mesi di siccità

Campi devastati dalla violenta grandinata

​Colpite anche le aree rurali di Molfetta. Coldiretti denuncia: «Gli alberi sembrano stati “potati” e l’intera produzione di mandorle e olive è caduta e giace sui terreni, assieme a foglie e rami​»

Attualità
Molfetta domenica 13 agosto 2017
di La Redazione
Campi devastati dalla violenta grandinata
Campi devastati dalla violenta grandinata © Coldiretti

Dopo oltre tre mesi di siccità e afa perduranti, la violenta grandinata che si è abbattuta ieri sulla provincia di Bari ha causato un danno più grave di quanto si pensasse, secondo le prime rilevazioni dei tecnici della Coldiretti di Bari.

«I campi delle aree rurali di Palo del Colle, Grumo, Toritto, Bitetto, e ancora Molfetta e Terlizzi - denuncia il delegato confederale Angelo Corsetti – sono stati letteralmente devastati dalla violenta grandinata con chicchi di dimensioni considerevoli. Se si divide il foglio di mappa di Palo del Colle, per esempio, nelle tre aree bassa, media e alta, eccezion fatta per la zona alta che non vede acqua da mesi ed è rimasta praticamente indenne, sulle due zone bassa e media il danno su mandorli e olivi è pari al 90%. Gli alberi sembrano stati “potati” dalla grandine e l’intera produzione di mandorle e olive è caduta e giace sui terreni, assieme a foglie e rami. Vanno attivate senza indugio le procedure per l’attivazione dello stato di calamità naturale».

La Puglia convive da sempre con un vero e proprio paradosso idrico. Da un lato è dilaniata da annosi fenomeni siccitosi, dall’altro è colpita da alluvioni, grandinate e piogge torrenziali. D’altro canto il clima impazzito, ormai una costante, determina la maturazione precoce dei prodotti agricoli, come mandorli e peschi in fiore a febbraio, mimose già pronte a dicembre e a gennaio, maturazione contemporanea degli ortaggi in autunno e brusche variazioni climatiche con ingenti danni in campagna.

«Disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima – aggiunge il direttore di Coldiretti Bari Marino Pilati –, che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi: in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione. Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili diventa sempre più strategico il ricorso all’assicurazione, quale strumento per la migliore gestione del rischio. E’ stato potenziato il servizio di assistenza tecnica alle aziende per la difesa delle colture dalle avversità meteoriche e per il supporto alle scelte operative aziendali. In questo contesto è fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell’ambiente e delle aree rurali».

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