La discussione finirà anche in Consiglio comunale

Comitato Bonifica Molfetta, le osservazioni sui permessi della Global Petroleum

La nota del comitato Bonifica

Attualità
Molfetta giovedì 12 ottobre 2017
di La Redazione
Trivellazioni
Trivellazioni © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo la nota del comitato Bonifica

Il Comitato Bonifica ha appreso dal sito del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dell’esito positivo della procedura di V.I.A. per quanto riguarda “l’indagine geofisica 2D, ed eventuale 3D, nell'area dell'istanza di permesso di ricerca in mare d 81 F.R-.GP”, pubblicato in data 26 settembre 2017 e “l’indagine geofisica 2D, ed eventuale 3D, nell'area dell'istanza di permesso di ricerca in mare d 80 F.R-.GP", pubblicato in data 31 agosto 2017, entrambe della Global Petroleum LTD.

A questi si aggiungano i pareri positivi per le medesime richieste nelle sottozone d 82 F.R.-.GP e d 83 F.R-.GP da parte della sopracitata multinazionale, in data 14 ottobre 2016.

Avendo l’amministrazione, nella convocazione del consiglio comunale di lunedì 16 ottobre, previsto di discutere come quinto punto all’o.d.g. “Attività della Global Petroleum – Prospezione fondali marini – Costituzione tavolo congiunto con altri Comuni (su proposta dei consiglieri di minoranza)”, riteniamo che la stessa debba fare proprie, in sede di dibattimento, le osservazioni del Comitato Bonifica Molfetta e del Coordinamento No Triv Terra di Bari, inviate sia il 28 luglio 2014 che l’11 marzo 2015 (queste ultime in seguito alle controdeduzioni presentate dalla Global Petroleum su richiesta del Ministero dell’Ambiente).

Entrambe non sono state mai utilizzate dalla precedente amministrazione, né riprese nel consiglio comunale monotematico dell’1 agosto 2014, convocato su richiesta della commissione esecutiva del forum Agenda XXI.

Il ministero dell’Ambiente e la multinazionale australiana, rispettivamente, nelle motivazioni all’esito positivo del procedimento di V.I.A. e nelle controdeduzioni, non si sono mai espresse rispetto al fatto che le richieste insistano su un’area caratterizzata dalla presenza di giacimenti di ordigni bellici inesplosi a caricamento normale e speciale come testimoniano le mappe e la sovrapposizione delle stesse con le zone oggetto dei progetti di prospezione, aspetto esaurientemente spiegato nelle osservazioni menzionate.

Pertanto riteniamo che, per le motivazioni appena addotte, l’amministrazione debba ribadire l’impossibilità di effettuare le ricerche nelle zone individuate, facendo partecipe di questo aspetto tutti i comuni coinvolti e la Regione Puglia che si appresta a ricorrere verso questi due ultimi permessi sbloccati dal Ministero.

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