La conferenza stampa

Già oltre 30mila per la messa del Papa: «Sarà evento di comunità, festa e sicurezza»

Sarà possibile iscriversi ancora in queste ore

Attualità
Molfetta martedì 17 aprile 2018
di La Redazione
La conferenza stampa di questa mattina con il vescovo Monsignor Cornacchia
La conferenza stampa di questa mattina con il vescovo Monsignor Cornacchia © molfettalive.it

Ieri sera erano circa 25mila, ma secondo quanto ci risulta questa mattina era stata superata quota 32mila partecipanti alla messa che Papa Francesco celebrerà venerdì a Molfetta. Con questo trend sembra probabile che si arrivi ai 48mila considerati limite per una giornata che segnerà la storia della nostra città.

Sono i dati forniti da don Angelo Mazzone, referente organizzativo dell’evento, nel corso della conferenza stampa svoltasi questa mattina nel museo diocesano.

Una conferenza stampa servita a fare il punto dei preparativi soprattutto sotto l’aspetto celebrativo ed ecclesiale.

“Condividiamo ansie e gioie di questi giorni – ha detto Gino Sparapano, responsabile dell’ufficio comunicazione della diocesi – C’è ancora molto spazio per tutti, vogliamo che sia un evento partecipato”.

Alla conferenza stampa son intervenuti anche don Pietro Rubini, direttore ufficio liturgico diocesano, e il vescovo della diocesi di Molfetta Monsignor Cornacchia.

“Il 22 maggio – ha detto il vescovo – mi permisi di consegnare al Santo Padre la lettera con cui lo invitavo a nome della collettività a recarsi in diocesi sui passi di Don Tonino. Oggi voglio esprimere commozione, gratitudine, ammirazione, riconoscenza verso la Provvidenza. Al di là dei contorni, dobbiamo guardare l’essenziale: il contenuto del viaggio del Papa nella nostra terra. Vedo che è come quando la mamma nei giorni di festa tira fuori le cose più belle perché vuole sentirsi amata dai suoi stessi figli. Ecco, come quando attendiamo mamma e papà per festeggiare con loro, siamo chiamati a questo scambio di sentimenti: il Papa ci regala una gioia che deve fermentare. La visita del Papa è un impegno, un segno profetico”.

La messa sarà trasmessa in diretta tv su molti canali, compresa Raiuno. Alla celebrazione sono attesi 256 tra giornalisti e operatori tv. Saranno invece 288 i volontari della diocesi più le forze dell’ordine.

“Si tratta – ha proseguito don Angelo Mazzone – di un evento di comunità, festa, massima sicurezza. Ma la sicurezza non fa a pugni con la voglia di partecipare. Con l’aiuto della gendarmeria e delle forze dell’ordine abbiamo fatto in modo che il Papa raggiungesse tutta la zona dell’evento. Nessuno non vedrà il Papa, tutti lo vedranno, anche solo per qualche istante. Non a caso sono state allestite decine di maxischermi.

I fedeli iscritti arrivano da tutte le parti della Puglia e dell’Italia. Finora 10mila provengono da fuori diocesi, complessivamente da più di 100 città e 29 province”.

Nel corso della conferenza stampa è stata annunciata la distribuzione di un francobollo rappresentante Don Tonino. Dalle 8 alle 13 di venerdì in questo senso saranno allestiti servizi filatelici temporanei presso la chiesa di San Domenico e il liceo classico. Contestualmente è stato realizzato un folder che coniuga la semplicità di Don Tonino e l’eternità dei suoi messaggi. Il tutto costerà 8 euro.

“Un lavoro bello e profondo”, ha commentato il funzionario di Poste Italiane Pasquale Regozzino.

Poi la parola è passata a don Pietro Rubini, cui è toccato descrivere il cerimoniale di “un evento unico”.

Il palco sarà a forma circolare per favorire una migliore partecipazione di tutti i presenti, sullo sfondo campeggerà una croce in acciaio fatta realizzare dall’Associazione imprenditori. Sarà alta 3 metri, con un crocifisso stilizzato e la croce pettorale di don Tonino. Ci sarà posto per la cattedra in legno, dalla forma solenne e lineare, che si trova nella Concattedrale di Ruvo. Quindi altare e ambone e, sull’altro lato, la scultura della Madonna dei Martiri, di cui Don Tonino era devoto.

Papa Francesco utilizzerà il pastorale in legno di ulivo che fu di Don Tonino, custodito in una teca nella Cattedrale di Molfetta. Sulla sommità del pastorale sono raffigurati un ramoscello d’ulivo e lo stemma episcopale di Don Tonino.

La prima lettura e le intenzioni saranno proclamate da rappresentanti della diocesi. Al momento dell’offertorio saranno protagonisti anche nuclei familiari segnati da esperienza di lutto e malattia, o destinatari di grazie.

Durante la processione finale sarà intonata “Un’ala di riserva”. Al termine della celebrazione eucaristica, infine, sarà porta una rosa d’oro tra le mani della Madonna dei martiri, ricavata dai doni di alcuni ex voto.

“La storia si vive in diretta – ha detto il sindaco Tommaso Minervini – e con gioia. Lasciate alle spalle le altre questioni. Ciò che viene raccontato dipende dal grado emozionale e di coinvolgimento. Abbiamo potenziato il personale di sicurezza per far sì che ai varchi si possa arrivare anche entro le 8.30. Quasi raddoppiato il personale per le attività”.

Infine l’annuncio, direttamente dal vescovo: il 1° dicembre la nostra diocesi, assieme a quella di Ugento e Santa Maria di Leuca, andrà a Roma nell’aula Paolo VI a restituire la visita al Santo Padre. Ancora una festa per il nostro amato Don Tonino.

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