La determina sull'albo pretorio

Approvato lo schema di avviso pubblico per la concessione del PalaPoli

Avrà durata triennale, la manutenzione straordinaria toccherà al Comune

Attualità
Molfetta giovedì 14 giugno 2018
di La Redazione
Il PalaPoli
Il PalaPoli © n.c.

È stato approvato lo schema di avviso pubblico per l’affidamento in convenzione della gestione del PalaPoli in via Martiri di via Fani, per la durata di tre anni. È quanto emerge dalla determina pubblicata sull’albo pretorio del Comune di Molfetta.

L’affidamento dell’impianto, considerato senza rilevanza imprenditoriale in quanto i costi di gestione non sono coperti dagli introiti che le attività riescono a coprire, consentirà il contenimento dei costi di gestione della struttura.

È una tappa importante, questa, di un percorso iniziato nel dicembre 2016, quando fu approvato il nuovo regolamento per l’uso e la gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale. Nel 2017 fu disposto l’affidamento in gestione convenzionata del PalaPoli, ma a maggio di quest’anno sono state emanate nuove linee di indirizzo, che rendono necessarie l’integrazione e la modifica dello schema di avviso pubblico, ravvisando la necessità di garantire continuità sportiva alle attività in quella struttura.

Il soggetto aggiudicatario dovrà garantire la pratica sportiva delle discipline cui la struttura è dedicata alle associazioni sportive di Molfetta per almeno il 50% del tempo di attività. Solo dopo aver soddisfatte tutte le richieste pervenute in tal senso, il concessionario potrà aumentare lasua percentuale di utilizzo dell’impianto. Il concessionario è tenuto a garantire l’effettivo esercizio della pratica sportiva alle associazioni che ne facciano richiesta, evitando assegnazioni di spazi ed orari non compatibili con la pratica dello sport da parte dei tesserati delle associazioni richiedenti.

La gestione comporterà l’uso, la manutenzione ordinaria, la custodia, la guardiania e la pulizia della struttura in parola.

L’importo a base di gara è costituito dal canone ricognitorio annuo pari a mille euro da corrispondere al Comune per tutta la durata dell’affidamento triennale; sono ammesse solo offerte in aumento rispetto al canone fissato quale importo a base di gara.

Al Comune le spese di manutenzione straordinaria.

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