Un campionamento più recente smentirebbe i primi dati

Alga tossica a Molfetta? Secondo l'OMM alta concentrazione nelle nostre spiagge

Secondo un'analisi più approfondita da parte dell'Osservatorio del Mare, la quantità di Ostreopsis Ovata sarebbe maggiore rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi dall'ARPA

Attualità
Molfetta domenica 05 agosto 2018
di Adriano Failli
Alga Tossica
Alga Tossica © Nc

I dati sull'alga tossica a Molfetta potrebbero differire rispetto a quelli comunicati qualche giorno fa. L'ARPA Puglia, l'ente che effettua ogni due settimane controlli su campioni di acqua per monitorarne le condizioni, ha nei giorni scorsi confermato la situazione stabile delle nostre acque.

Secondo una diversa analisi, effettuata dall'Osservatorio del Mare a Molfetta, sarebbe invece stata rilevata una maggiore presenza di Ostreopsis Ovata nei pressi della nostra costa. I dati sull'alta concentrazione dell'alga fanno riferimento soprattutto alla zona della Prima Cala, con un valore che è circa quattro volte superiore rispetto a quello di Torre Gavetone.

Il motivo della differenza di dati tra l'ARPA e l'OMM ci viene illustrato direttamente da uno degli esponenti dell'Osservatorio, il dottor Marcello Mastrorilli. "I campionamenti dell'ARPA vengono effettuati due volte al mese, secondo il protocollo ufficiale, su una colonna d'acqua - ci spiega il dottor Mastrorilli - Il metodo dell'OMM è invece più aderente alla realtà. L'alga tossica infatti, si insedia nelle rocce ed è lì che prolifera. Effettuando dunque prelievi in queste zone, il dato è più reale".

"Importante è anche il ritmo di campionamento - prosegue - Analizzando con più frequenza le acque, chiaramente se ne possono rilevare al meglio gli andamenti. L'alga tossica prolifera a seconda delle condizioni climatiche, di conseguenza è chiaro come in questi giorni i dati siano in aumento, mentre magari qualche settimana fa, quando le temperature erano in calo, c'è stata una diminuzione della proliferazione dell'Ostreopsis. Si può infatti notare, come gli andamenti tra le analisi dell'ARPA e dell'Osservatorio siano identici, a variare è la quantità rilevata".

Sembra dunque che anche quest'anno le nostre spiagge non si siano risparmiate l'aggressione della tanto temuta alga tossica, che probabilmente ancora per qualche giorno, dovrà farci rinunciare a un bagno nel nostro amato mare.













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