Dal progetto "Coloriamo l'ospedale" è nato un murales

Non è più solo un progetto, ma una realtà il murales all’interno del presidio ospedaliero di Molfetta.

Attualità
Molfetta giovedì 20 dicembre 2007
di Rosanna Buzzerio
© molfettalive.it
Tanti colori in un posto dove il bianco predomina, dalle pareti ai camici dei dottori e degli infermieri.

Non è più solo un progetto, ma una realtà il murales all’interno del presidio ospedaliero di Molfetta.

Una bella stravaganza tutta molfettese. Infatti, è il primo ospedale della provincia di Bari che ha l’ingresso principale “colorato”. Quel colore che rincuora, che dà allegria e speranza.

Un ruolo fondamentale per la nascita del progetto “Coloriamo l’ospedale” lo hanno avuto la Asl, perché lo ha promosso e finanziato, l’Associazione Antropos, per la realizzazione effettiva, gli Istituti superiori che hanno collaborato, e Giuseppe Mastropierro, in arte Pin, per il coordinamento artistico.

Non si è trattato solo di dare colore, luce, gioia ad un posto dove si vive a stretto contatto con la sofferenza, ma anche di lottare contro lo stigma, cioè il timbro con cui viene etichettata una persona che ha problemi di malattie mentali.

Un lavoro che è durato quasi due mesi, che si è suddiviso in due fasi: la prima quella della creazione del murales, l’altra quella della realizzazione vera e propria.

Il murales racconta, in fondo, con colori che vanno dal celeste, al bianco, al rosso, al giallo, all’arancione, la storia dell’ospedale così come lo hanno immaginato i ragazzi dell’Antropos.

Un’ospedale tra le nuvole, con medici clown, dal cui cuore sgorga un arcobaleno di amore per i propri pazienti. Arcobaleno che si trasforma in mare, sul quale ondeggia un veliero, metafora della vita e delle vicissitudini di ognuno. Tra cielo e mare è situata una balena, simbolo dell’immensa voglia di operare. Ma anche un grande sole che posiziona le nuvole come se fossero dei cuscini, nelle vicinanze di una panchina.

Un tutt’uno con il murales sono diventati le panchine, le porte e il gabbiotto dell’usciere. Un armonia che simbolicamente abbraccia anche ciò che è esterno, con ciò che è parte integrante della struttura ospedaliera.

“I colori che abbiamo utilizzato per la realizzazione del murales”, ha spiegato Pin, “sono colori rilassanti, ma che danno energia. La scelta del celeste come colore predominante non è casuale, ma nella cromoterapia è quello che trasmette calma, ed essendo un murales realizzato all’interno di un ospedale non poteva essere diversamente, perché i fruitori sono sia i pazienti che i familiari, quindi persone cariche di stress e ansia. Gli altri colori sono il verde che trasmette voglia di fare, ma è anche un colore di speranza, di positività, il giallo di gioia, mentre l’arancio e il rosso sono stati utilizzati come colori che inducono alla reazione”.

Oggi a lavoro concluso Pin dichiara di essere orgoglioso di aver lavorato con i ragazzi dell’Antropos, “con tutti, sia utenti che operatori sociali, ho avuto un rapporto meraviglioso. Sono anche felice che per gli utenti questo progetto sia stato terapeutico, se dovessi definire con una parola l’intera esperienza direi: fantastica, perché sono riuscito a creare un rapporto esclusivo e di amicizia con ognuno dei ragazzi”.

Entusiasta del murales Annalisa Altomare, direttore medico dell’ospedale di Molfetta, che ha fortemente voluto che questo progetto si realizzasse, “perché”, ha detto durante inaugurazione, “è un modo per rendere più accogliente un luogo dove la sofferenza è di casa, spesso un sorriso può fare molto di più di tante medicine”.

Anche Lea Consentino, commissario della Ausl Ba, è rimasta visibilmente soddisfatta del progetto “Coloriamo l’ospedale”, “un progetto per il momento unico nel suo genere, ma che lancia le basi a quelle che sono gli intenti della dirigenza, avvicinare quanto più possibile l’ospedale ai cittadini”.

Nel corso della serata inaugurale del murales è stato presentato il dvd “Coloriamo l’ospedale”, realizzato dal’Accademia del cinema di Enziteto, dove vengono raccontati questi mesi di lavoro.

La serata si è conclusa con una sublime esibizione del coro polifonico “Sergio Binetti” con l’esecuzione di brani natalizi.
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I commenti degli utenti
  • coli ha scritto il 21 dicembre 2007 alle 10:51 :

    L'iniziativa può andare anche bene; ma pensassero alle cose serie come ad esempio confermare con la vittoria del concorso il primario di Chirurgia nella persona del bravissimo Dr. De Leo e non farsi scappare un ottimo radiologo come il Dr. Tricarico che è tornato a Terlizzi. Rispondi a coli

  • fafja ha scritto il 20 dicembre 2007 alle 17:21 :

    certo ke ci voleva proprio... anke se adesso come è stato già detto ci vorrebbe un pizzico d'allegria al resto dell'ospedale,anke x rendere la degenza dei malati un pò più serena... VIVA L'ALLEGRIA E VIVA PIN..BRAVISSIMO!!! Rispondi a fafja

  • eagle72 ha scritto il 20 dicembre 2007 alle 16:17 :

    Gran bella cosa.. Un pò di colore non guasta mai!!! Bravi Rispondi a eagle72

  • MOLF ha scritto il 20 dicembre 2007 alle 12:11 :

    Ottima iniziativa, ora si dia colore ai corridoi e sopratutto alla struttura esterna che fa schifo. Rispondi a MOLF

  • sunros ha scritto il 20 dicembre 2007 alle 11:12 :

    BELLISSIMO!!! Finalmente una stupenda iniziativa......sei un GENIO PIN (:-) Rispondi a sunros

  • atomo ha scritto il 20 dicembre 2007 alle 08:37 :

    _vivi complimenti a Pino_ __________NI____B.S.E.°_________ Rispondi a atomo

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