Molfetta - mercoledì 11 gennaio 2017 Cronaca

I fatti risalgono al 2014

Scoperto falso patronato sindacale: due medici e un avvocato tra gli otto denunciati

L'operazione della Guardia di finanza

La tenenza di Molfetta della Guardia di Finanza © MolfettaLive.it
di La Redazione

I fatti oggetto di indagine risalgono all’anno 2014, allorquando i finanzieri della tenenza di Molfetta, nel corso di indagine finalizzata al contrasto dei delitti contro il patrimonio, effettuavano una perquisizione all’interno della sede di una fantomatica sezione I.N.A.P.I. di Molfetta, smascherando un falso funzionario di patronato e sequestrando centinaia di cartelle relative a pratiche di invalidità civile ed indennità di accompagnamento.

I successivi accertamenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Trani, consentivano di appurare come la persona individuata, arrogandosi indebitamente le qualità di funzionario di patronato, avesse frodato numerosi cittadini, costretti, talvolta sotto minaccia, ad erogare contribuzioni in denaro per la gestione e lo sviluppo delle pratiche finalizzate al conseguimento di benefici economici previdenziali.

Insieme al falso funzionario, operavano altri soggetti, tra cui due medici ed un avvocato, che traevano profitto dagli ignari utenti, obbligati a pagare sia per sottoporsi a visite mediche necessarie per il riconoscimento delle prestazioni d’invalidità civile che per l’assistenza, in sede giudiziaria, nelle controversie con l’I.N.P.S..

Per questo, a conclusione della delicata attività investigativa, le Fiamme Gialle di Molfetta hanno denunciato otto persone - il falso funzionario, quattro dipendenti del patronato, due medici e l’avvocato - per associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed estorsione, falso e peculato.

Lascia il tuo commento
La pubblicazione dei commenti deve rispettare alcune Regole di buon costume e rispetto nei confronti degli altri
Clicca qui per maggiori dettagli
Commenta
  • Violano la legge sulla stampa
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Sono scritti in chiave denigratoria
  • Contengono offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede
  • Incitano alla violenza e alla commissione di reati
  • Contengono messaggi di razzismo o di ogni apologia dell’inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto ad altre
  • Contengono messaggi osceni o link a siti vietati ai minori
  • Includono materiale coperto da copyright e violano le leggi sul diritto d’autore
  • Contengono messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S. Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti web non inerenti agli argomenti trattati
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono.
3 Commenti
  • Freddo glaciale ha scritto il 11 gennaio 2017 alle 11:39 :
    I nomi non si possono pubblicare vero??? A che pro dare queste notizie se non si danno altre delucidazioni in merito.
    gianna azzollini ha scritto il 11 gennaio 2017 alle 19:33 :
    giusta osservazione,,, fuori i nomi!!!!
  • Roberto Uva ha scritto il 13 gennaio 2017 alle 19:48 :
    Mi associo agli altri commentatori....credo che bisognerebbe conoscere il nome dei denunciati
Chiudi Non visualizzare di nuovo