Secondo appuntamento sabato con la rassegna della Camerata. Stasera e domani gran finale con Stefano Bollani, Hamilton De Holanda e Al Jarreau
Roy Hargrove al Teatro di Ponente
Manuela Rana
Partono duro Roy Hargrove e i suoi compagni di viaggio. Del resto l’hard bop è il loro biglietto da visita.
Prende così il via venerdì nel teatro del parco di Ponente il secondo appuntamento di “Notti di Stelle”.
Ma poi Justin Robinson (sax alto & flauto), Sullivan Fortner (pianoforte), Ameen Saleem (basso) e Quincy Phillips (batteria) – ottimo il loro affiatamento - decidono di condurre il pubblico per altri lidi, decisamente più melodici. Suoni più caldi e avvolgenti, e applausi più convinti.
Il trombettista di Waco è stato la scoperta del cartellone della rassegna barese, quest’anno tornata nella città delle torri gemelle. All’attivo più di venti album, due Grammy Award in bacheca, e tanta voglia di mettersi in gioco. A Molfetta si opta un jazz mainstream, che non delude la gradinata.
A proposito, anche la cultura locale ha preso a chiamare il luogo di tanti concerti “anfiteatro”, ma così non è. L’anfiteatro vuole forma ellittica. In via Fermi invece le uniche curve sono i suoni che provengono dal palco, e va bene così.
Stasera e domani “Notti di Stelle” cala i suoi assi: Stefano Bollani, Hamilton De Holanda e Al Jarreau.