Attualità
29 novembre 2007

«Ero come voi»: la storia di Luca

Siamo venuti a conoscenza della storia di Luca dalla sua maestra di sostegno, che ci ha chiesto di aiutarlo a realizzare il suo sogno: la speranza di avere una vita “normale”.

di Rosanna Buzzerio

7 febbraio 2002. A molti questa data non dice nulla. Ma non a Luca, tredicenne di Giovinazzo, che ha visto stravolgere la sua vita di bambino.

Quel giorno di circa sei anni fa Luca è stato ritrovato dalla mamma pieno di contusioni, lasciato nudo e incosciente sulla neve.

Questo accadeva in un paese della Svizzera, dove Luca si era trasferito con la sua famiglia.

La sua voglia di vivere gli ha permesso di svegliarsi dopo tre mesi di coma, che gli ha lasciato profonde ferite psico fisiche: tetraparesi e cecità.

Dei motivi e di chi abbia compiuto tale gesto non si è mai saputo nulla.

Oggi Luca è un bambino simpaticissimo, che ha una grande voglia di apprendere, imparare, conoscere, e soprattuto con una grande forza d’animo che gli consente di affrontare la vita con coraggio.

Siamo venuti a conoscenza della storia di Luca dalla sua maestra di sostegno, che ci ha chiesto di aiutarlo a realizzare il suo sogno: la speranza di avere una vita “normale”.

Questa speranza arriva da oltre oceano.
“Oltreoceano”, ci ha spiegato papà Nicola, “precisamente in Florida esiste un centro sperimentale, chiamato “Ocean Hyperbaric Neurologic Center”, che effettua la iperbarico terapia con l’associazione di una particolare fisioterapia: “therasuite”.

Spiegando in parole semplici: per anossia, ossia per mancanza di ossigeno, nel cervello di Luca molti neuroni si sono addormentati, o distrutti, con questa terapia si ha la possibilità di svegliare alcuni neuroni.

Tale terapia funziona con l’applicazione della camera iperbarica, che ricrea la situazione di essere alla profondità di 5- 10 metri sotto il livello del mare, in più viene immesso ossigeno puro. In queste condizioni questo gruppo di ricercatori ha notato che la produzione di cellule staminali proprie, aumenta, e inoltre, l’applicazione dell’ossigeno puro va ad agire su questi neuroni dormienti, svegliandoli. Questa terapia deve essere affiancata da diverse ore di fisioterapia”.


Già ad ottobre scorso il nostro piccolo amico ha avuto un primo contatto con questo centro.

Da questa visita i medici si sono dichiarati ottimisti, anche se non si sono pronunciati sulle percentuali di recupero che potrà avere il bambino.

“Come genitori”, ha detto il papà, “siamo rimasti soddisfatti di questo incontro perché non ci hanno illuso, siamo consci di quello che dobbiamo affrontare”.

La terapia ha una durata di cinque anni, che si terrà a cicli di tre- quattro mesi all’anno in quanto il corpo umano, oltre non reagisce, perché stanco.

Costo di questi cicli è di 300mila euro.

“Una spesa considerevole, se si parla di una famiglia monoreddito, da padre non me la sento di dire a Luca, dopo tutto quello che ha passato, non ci possiamo andare per un problema finanziario”.

Luca, in fondo, ci chiede solo di sperare e di aiutarlo.

Chiunque voglia conoscere meglio la storia di Luca può collegarsi al sito: www.amicidiluca.com, dove c’è un contatore sempre aggiornato sui versamenti che arrivano sul conto bancario: IBAN: IT 35RO101041383041400000068; BIC: IBSPITNA intestato a Luca Mongelli.

5 commenti per questo articolo
postato da geppe_86
03 aprile 2008 @ 17.09
CiaoRagazzi,mi chiamoBeppeAppartengo ad una societa' chiamata"ALLFIGHTINGACCADEMY"del M.Giordano,che ha organizzato una serata diBeneficenza per LUCA.La serata sara'domenica20 aprile presso il palazzetto di Giovinazzo la quota d'ingresso e'5€ che saranno dati INTERAMENTE A LUCA.La serata prevedera'lo svolgimento di match di"K-1".IL MIO E'UN INVITO E CN IL VOSTRO GESTO POSSIAMO AIUTARE LUCA A COMBATTERE IL SUO MATCH CONTRO LA CATTIVERIA DELL'UOMO.PERCHE LUCA E' MOLTO PIU'COMBATTENTE DI TUTTI NOI.
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postato da jonny10
07 febbraio 2008 @ 09.26
SCUSATE TANTO, IO SONO IL PAPA' DI DARIO , UN BIMBO DI 7 ANNI CHE E' NATO CON QUESTA DIAGNOSI:RITARDO PSICOMOTORIO RILEVANTE.MA COME E' POSSIBILE CHE IN ITALIA NON SI HA MAI LA FORTUNA DI TROVARE O UN CENTRO INTERESSATO A QUESTO TIPO DI CURA CHE,X L'OCEAN HYPERBARIC NEUROLOGIC CENTER SEMBREREBBE AIUTARE SERIAMENTE SE NON ADDIRITTURA A RISOLVERE IL PROBLEMA DI QUESTI PICCOLI BIMBI SFORTUNATI. IN UN MONDO FATTO PRINCIPALMENTE DI EGOISMO SAREBBE UNA GOCCIA NEL DESERTO,...MA DISSETANTE PER TANTI.
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postato da gianpdep
04 dicembre 2007 @ 15.42
salve a tutti sono gian paolo, webmaster del sito www.amicidiluca.com la domanda di "piccolo" è più che lecita, c'è un altro gruppo che si chiama "amici di luca" ma non riguarda Luca mongelli. l'indirizzo esatto del sito di Luca Mongelli è www.amicidiluca.com
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