Cronaca
25 agosto 2008

Proseguono le indagini sulla strage della Statale 16. Proclamato il lutto cittadino, mercoledì i funerali

Gli esami tossicologici su Elvis Ramaj hanno dato esito negativo, non ancora resi noti quelli sul corpo di Lazzaro Rizzi.

di Lorenzo Pisani

Uno scontro frontale e alle 3.30 di domenica sulla SS. 16 tra Bisceglie e Molfetta è strage.

Sono in corso le indagini per risalire alla dinamica dell’incidente costato la vita a Lazzaro Rizzi, Sergio De Gennaro, Annalisa De Ceglie, Elisabetta Cagnetta e Dritam Hoxha.

I primi quattro, molfettesi, viaggiavano a bordo della Mercedes proveniente da Bisceglie e diretta a Molfetta che si è scontrata con la Volvo che viaggiava in direzione opposta con a bordo l’altra vittima, un albanese residente a Giovinazzo.

Numerosi i punti oscuri. Alta velocità? Alcol? Colpo di sonno? In attesa che sia fatta chiarezza dagli inquirenti, poche le certezze sull’accaduto.

Elvis Ramaj, il conducente della Volvo, ce la farà.
E’ stato lui a chiamare i soccorsi; è stato lui a fornire agli inquirenti l’unica testimonianza dello scontro causato dall'invasione di corsia della Mercedes. Inutili i tentativi di ripararsi sul bordo della strada, stretta. Il botto e lo schianto sono stati inevitabili.

Le operazioni per estrarlo dalle lamiere sono durate un’ora, poi il ricovero e gli interventi presso l’Ospedale “Bonomo” di Andria. Gli esami tossicologici disposti dal sostituto procuratore del Tribunale di Trani, Michele Ruggiero sul ferito hanno dato esito negativo: Elvis Ramaj era sobrio.

Lo stesso magistrato ha disposto anche le autopsie sulle cinque vittime e gli esami tossicologici sul corpo di Lazzaro Rizzi, alla guida della Mercedes. Contitolare di un’officina e appassionato di motori, si sarebbe dovuto sposare a maggio con Annalisa de Ceglie, estetista, con lui in auto.
Anche gli altri due occupanti dell’auto, Sergio De Gennaro, chef, ed Elisabetta Cagnetta erano fidanzati.

L’altra vittima, Dritam Hoxha, lavorava presso un ristorante tra Molfetta e Giovinazzo. Aveva appena finito di smontare un punto ristoro allestito per il concerto di Renzo Arbore a Giovinazzo, quando ha deciso di recarsi a Bisceglie con il suo amico Elvis per una semplice passeggiata.

Intanto ieri, presso l’obitorio del cimitero di Molfetta, si è svolto il riconoscimento delle vittime.

Il Sindaco Antonio Azzollini ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di mercoledi, data in cui si terranno presso la parrocchia Madonna della Pace i funerali delle vittime. Le esequie saranno celebrate dal Vescovo di Molfetta, Mons. Luigi Martella. 

Il primo cittadino per l’occasione rivolge un accorato appello a tutti i giovani affinché questa ennesima tragedia sia di monito per tutti: «In un momento di euforia o di stanchezza, anche una piccola imprudenza può spezzare per sempre i sogni di un giovane e colpire intere famiglie».

52 commenti per questo articolo
postato da chiandramis
01 dicembre 2008 @ 15.25
idem
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postato da veleno64
02 settembre 2008 @ 19.12
MI SPIACE TANTISSIMO X QUESTE GIVANI VITE STRAPPATE COSI PRESTO ALLA VITA MA LA COLPA NON E ALTRO CHE LA LORO POTEVANO ANDARE PIANO!!
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postato da kb24
26 agosto 2008 @ 23.08
Beppe79, hai xfettamente ragione, la colpa è solo di noi giovani e delle cazzate ke troppo spesso facciamo, ma ormai è troppo tardi x tornare indietro, chissà dove andremo a finire...basta guardare la nuova generazione....ELVIS TI PENSO SEMPRE, SII FORTE AMICO MIO, SII FORTE....
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Elvis Ramaj, il conducente della Volvo, ce la farà
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