di Lorenzo Pisani
Nessuna sospensione cautelare dell’aggiudicazione dell’appalto per il servizio mensa scolastica di Molfetta: lo ha decretato la I Sezione del Tar Puglia con ordinanza n. 171 del 13 marzo.
Al Tribunale Amministrativo Regionale con sede a Bari in Piazza Massari si era rivolta la Pastore Srl, ditta di Casamassima che aveva impugnato ricorso contro l’aggiudicazione della gara vinta dalla Markas Service Srl di Bolzano.
L’azienda pugliese contesta il procedimento che ha portato all'assegnazione dell'appalto, in particolare la composizione della commissione di valutazione comunale e i relativi criteri di attribuzione del punteggio. La sua istanza di sospensione cautelare è stata, però, rigettata dal collegio presieduto dal giudice Corrado Allegretta: «le censure dedotte – recita la sospensiva -, in quanto tendono alla riedizione della gara, richiedono l’esame nella più appropriata sede di merito».
Tutto rinviato, dunque, all’esame dello stesso Tribunale.
Della vicenda si sono occupati, a più riprese, i partiti di opposizione.
Il primo ad esprimere dubbi sull’operato di via Tattoli è stato il capogruppo dei Socialisti Nicola Piergiovanni, in un’interrogazione presentata nella scorsa estate. Secondo il consigliere non sarebbero state rispettate le disposizioni dall’art. 84 del codice dei contratti e le norme del regolamento comunale per la disciplina di questi ultimi. Di diverso avviso l'assessore alla Socialità Roselli che ha difeso la commissione, affermando che per la sua composizione il Comune si è attenuto alle norme.
La gara di affidamento del servizio per nove anni, per un importo pari a 7 milioni e 200 mila euro, ha visto la partecipazione della Cascina, in ATI (associazione temporanea di imprese) con la Ladisa e Solidarietà, la RR Puglia, la EP, la Pastore e la Markus. Quest’ultima in data 26 gennaio 2009 è risultata vincitrice.
Lo scorso febbraio era stato il consigliere del Pd Giovanni Abbattista ad interpellare l’assessore alla socialità Roselli. Rispetto del criterio di selezione, composizione della commissione e applicazione del codice etico degli appalti comunali i punti cardine dell’interrogazione che sarà discussa nelle prossime sedute del consiglio comunale.