di Antonella Zezza
Presso la sala Finocchiaro è stato presentato il “Gruppo Farfa” - Cinema Sociale Pugliese promosso dall’Associazione Linea5 che ha sostenuto l’impegno degli ideatori del progetto.
Si tratta di un corso di alfabetizzazione mediatica rivolto ai ragazzi delle scuole molfettesi (dalla terza media al quinto superiore) per individuare gli allievi beneficiari del progetto.
L’obiettivo è la promozione di azioni di inclusione sociale e la valorizzazione delle capacità dei giovani allievi.
Ha introdotto la presentazione Onofrio Pappagallo, presidente dell’Associazione culturale Linea5, ringraziando pubblicamente i dirigenti scolastici delle scuole medie e superiori che hanno permesso lo sviluppo della prima parte del progetto.
Infatti in un primo momento gli studenti delle diverse scuole hanno compilato un questionario che è servito agli esperti per individuare il grado di motivazione dei candidati. È stata privilegiata la sensibilità alle tematiche inerenti il mondo dei Media, del cinema e della televisione.
Sono stati individuati 30 allievi beneficiari del corso che a fine serata hanno firmato un Contratto Etico consistente in un impegno morale e progettuale utile per la realizzazione di un lavoro sentito e condiviso.
È intervenuto anche l’Assessore alla Trasparenza e alla Cittadinanza Attiva Guglielmo Minervini il quale ha sottolineato l’impegno della regione nella promozione di politiche giovanili.
Precisamente, Principi attivi è il bando che ha consentito il finanziamento a gruppi creativi che, come il Gruppo Farfa, sono stati scelti e finanziati in nome della volontà di promuovere la capacità progettuale, creativa e di impresa dei giovani pugliesi.
In seguito Domenico de Ceglia, che assieme a Giuseppe Boccassini è l’ideatore del Gruppo Farfa, ha riportato l’attenzione sulla volontà del progetto di alfabetizzazione mediatica di mistificare la demonizzazione dei Media, sottolineando la possibilità di decodificare simbologie che attraverso i Media sono entrate nella vita quotidiana.
Nonostante i mezzi di comunicazione vengono accusati di aver assorbito la vita dell’uomo, non si può ignorare che permettono un’autopromozione e costituiscono un veicolo di indagine della realtà che rientrano nel sano utilizzo dei Media.
Infatti è attraverso il processo esperienziale che il media può inserirsi come un terzo occhio sulla realtà, non a caso il percorso didattico del gruppo Farfa parte dal mito di Prometeo (colui che rubò il fuoco sacro agli dei appropriandosi della tecnica). La figura arketipica e mitologica rappresenta l’input sul quale articolare il percorso messo a punto dalle diverse anime che collaboreranno al percorso.
Chiara Armentano (dottoranda al DAMS del Cinema di Bologna) sarà la docente di narratologia, Giuseppe Boccassini, video artista, si occuperà di analisi dei film della storia del cinema, Giovanni Rubino curerà la storia dell’immagine di Prometeo dall’antica Grecia fino ai film e infine il laboratorio attoriale di Ninnì Vernola approfondirà il particolare rapporto tra il corpo e lo spazio teatrale.
Il termine per la realizzazione dell’elaborato sarà agosto e la ricerca sarà presentata nel prossimo anno ispirando, magari, i giovani e meno giovani ad una riflessione sull’uomo, sulla macchina e sulla messa in scena…