Primo giorno di lavoro

Minervini: «Sarà una consigliatura di transizione. Ridaremo equilibrio»

Non sono mancate polemiche e prima accuse

Politica
Molfetta venerdì 11 agosto 2017
di La Redazione
La prima seduta del Consiglio comunale
La prima seduta del Consiglio comunale © molfettalive.it

La seduta del Consiglio Comunale di ieri non si è esaurita con l’elezione di Nicola Piergiovanni a presidente. Si è proceduto all’elezione dei due vicepresidenti, per prassi istituzionale, uno di maggioranza ed uno di opposizione. Per la maggioranza è toccato a Sergio de Candia, di Molfetta per la Puglia, mentre per l’opposizione a Pino Amato dell’UDC.

In seguito l’elezione della commissione elettorale, con la votazione di tre consiglieri ed il sindaco che ne è già presidente. Gianni Facchini, Dario de Robertis e Antonello Zaza gli eletti, con Paolo Ragno, Vincenzo Spadavecchia e Fulvio Spadavecchia come subentranti.

Si entra poi nel vivo della discussione, con l’intervento di Tommaso Minervini inerente all’esposizione delle linee programmatiche, che però riserva anche qualche dichiarazione piuttosto sorprendente.

“Questa sarà – afferma – una consigliatura di transizione, per questioni certamente anagrafiche, ma anche politiche. È necessaria a restituire un equilibrio istituzionale e non ci sarà la benedizione o la maledizione delle cose buone e cattive del passato. Bisogna ricomporre le questioni della città”.

Dopo le battute iniziali, che sottolineano come non ci sia la volontà di perseguire un secondo mandato, si entra nel vivo del programma, che punta al raggiungimento immediato dei propri obiettivi, nell’arco dei cinque anni di amministrazione.

Dal rilancio del mare e della campagna, che tornano forti al centro delle linee programmatiche, al nodo del porto, che deve essere necessario per lo sviluppo delle attività produttive, fino al riordino degli uffici comunali, agli investimenti sulla cultura e al gran progetto della smart city; questo, in sostanza, è ciò in cui spazia l’intervento del sindaco, per sviscerare le quasi trenta pagine di programma da lui elaborato.

Si è passato poi agli interventi degli altri due competitor elettorali, subentrati in consiglio comunale: Isa de Bari e Gianni Porta, a guidare rispettivamente l’opposizione di centrodestra e di sinistra. Due opposizioni che si prospettano essere ben diverse, creando un inedito scenario nella massima assise comunale.

“La nostra non sarà un’opposizione costruttiva, la nostra sarà un’opposizione amara – con queste parole l’ex candidata di centrodestra Isa de Bari non ammette sconti – Il programma è un insieme imprescindibile di cose che un primo cittadino dovrebbe fare, ma la condotta con cui si è affrontato questo primo mese non fanno altro che dimostrare che trattasi di parole inutili”.

Tra gli esempi di condotta “deplorevole” del sindaco si citano la proposta avanzata dallo stesso primo cittadino nell’indicare il nome del candidato alla presidenza del Consiglio, o il tempo speso per nominare la squadra di governo, o ancora le ingenti spesi che il comune avrebbe già sborsato, a tal punto si è sottolineata la somma devoluta alla Fondazione Valente per gli eventi culturali, ed infine l’avvocato ha criticato in maniera pesante la scelta del sindaco di voler trattenere la delega al bilancio. Immancabili ovviamente i riferimenti al porto, che per la de Bari dovrebbe essere centrale nello sviluppo della città.

La palla poi è passata a Porta, che con Paola Natalicchio e Antonello Zaza, costituirà l’opposizione di sinistra, andando a rimarcare subito la netta differenza con l’altra minoranza. “La nostra opposizione si contraddistinguerà da quella di centrodestra. E’ infatti chiaro come gli interessi siano incompatibili, così come lo sono con la coalizione di governo. Per noi non può essere il porto la soluzione nel segno della nostra piena alternatività alle altre compagini. La nostra sarà però una opposizione rispettosa del garbo istituzionale, non esagerata come in passato. Non ci vedrete mai cantare da questi banchi, al massimo questa volta potremo assistere a canti dalle poltrone di giunta”, così Porta, riferendosi chiaramente ad episodi passati che hanno visto protagonista l’ex consigliere di opposizione, ora assessore ai lavori pubblici, Mariano Caputo.

Infine altre dichiarazioni di consiglieri, con toni forti o più equilibrati. Si parte dunque col botto, nei primissimi interventi al veleno di questa prima seduta del Consiglio Comunale.

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