La nota

Acqua bene pubblico, Rifondazione Comunista contro i silenzi di Emiliano

La denuncia del partito di sinistra

Politica
Molfetta sabato 16 settembre 2017
di La Redazione
Rifondazione comunista in piazza
Rifondazione comunista in piazza © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Rifondazione Comunista.

"Dopo giorni, settimane e mesi di lavoro il tavolo tecnico paritetico tra Regione Puglia e comitato pugliese “Acqua Bene Comune” ha dimostrato che è possibile trasformare l'Acquedotto pugliese in una azienda speciale, a gestione pubblica e governata con la presenza dei cittadini. Si tratta della proposta di legge messa a punto dal prof. Alberto Lucarelli che da assessore si è già occupato della ripubblicizzazione dell’acquedotto di Napoli.

A questo punto, l'unico ostacolo rimane la volontà politica della Giunta regionale a guida Partito democratico e del suo presidente Emiliano. Sì, proprio Emiliano che rinvia di mese in mese la decisione sul futuro dell'acqua bene comune. Lo stesso Emiliano che all'epoca del referendum contro la privatizzazione dell'acqua e del servizio idrico integrato, insieme a tanti altri, si opponeva alle politiche liberiste del centrodestra.

Oggi aspettiamo una scelta di coerenza e onestà intellettuale che sottragga l'Acquedotto pugliese alle regole di mercato e alle speculazioni finanziarie, garantendo il diritto all’accesso a tutti i pugliesi, in linea con la volontà popolare emersa chiaramente dal referendum del 2011 e che tutti i governi successivi hanno provato in ogni modo a disattendere.

Dunque, anche per noi di Rifondazione Comunista è arrivata l'ora: l'Acquedotto pugliese puó e deve essere ripubblizzato, senza se e senza ma".

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