La nota dei Cinque stelle

Il Movimento Attivisti Uniti ritorna sulla questione emergenza abitativa

Per i militanti finalmente è stata data la giusta attenzione da parte delle istituzioni

Politica
Molfetta mercoledì 14 marzo 2018
di La Redazione
Il Movimento Attivisti Uniti
Il Movimento Attivisti Uniti © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo la nota diffusa dal Movimento Attivisti Uniti.

Grazie alla cittadinanza attiva ed al buon senso la storia di Mauro ha avuto finalmente la giusta attenzione da parte delle istituzioni.

La nostra azione è partita però da molto lontano e non si fermerà qui. Un'azione mirata che ha visto unirsi la sensibilità di molti cittadini, il supporto tecnico giuridico dell'avvocato Alfonso Scioscia che segue la famiglia, la caparbietà di Mauro e la motivazione degli attivisti.

Sono ancora molti i cittadini in condizioni di fragilità che aspettano di vedere tutelato il loro diritto all'abitare e l'amministrazione comunale non ha neppure iniziato ad avviare i passaggi necessari affinché ci siano dei piani di mobilità. Non sono, infatti, ancora iniziati controlli e verifiche che accertino la reale ed attuale sussistenza dei requisiti di bisogno per gli assegnatari dei circa 300 immobili di edilizia comunale. Non sappiamo quanti immobili potrebbero quindi ritornare disponibili.

Riteniamo che questo sia peró uno dei dati imprescindibili per portare avanti politiche abitative ben strutturate, un dato necessario da determinare necessariamente prima di avviare la solita catena di delibere che autorizzino nuovi appalti e nuove costruzioni. Un dato utile per non ridurre il tutto alla mera gestione, spesso improvvisata e farraginosa, di emergenze individuali con costi di conseguenza più alti per tutta la collettività.

Ricordiamo brevemente che l'ultimo bando con l'ultima graduatoria di assegnazione risale infatti al 2009! E da allora le amministrazioni avvicendatesi non hanno mai effettuato verifiche sulla sussistenza dei requisiti.

Come cittadini e come attivisti faremo di tutto affinché nessuno rimanga indietro e affinché la politica recuperi la propria dimensione di strumento al servizio della collettività.

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