A Ruvo

Raccolta rifiuti, in attesa della Sanb si guarda all'Asipu

Il Comune di Ruvo vorrebbe acquisirla. La gestione in house sarà temporanea, fino all'auspicata partenza della Sanb Spa, che dovrebbe gestire il ciclo dei rifiuti nelle città dell'Aro Bari 1

Politica
Molfetta giovedì 22 marzo 2018
di La Redazione
Il centro di raccolta di via Guido Rossa
Il centro di raccolta di via Guido Rossa © RuvoLive.it

L’Amministrazione di Ruvo di Puglia sarebbe intenzionato ad acquisire quote della società Asipu, partecipata del Comune di Corato, a cui attualmente è affidata la raccolta rifiuti cittadina, seppur con proroghe tecniche e un contratto scaduto il 30 gennaio 2017.

L’atto di indirizzo è stato sancito da una Delibera di Giunta dello scorso 21 febbraio, nelle more della futura attivazione della mai decollata Sanb SpA, che dovrebbe gestire il servizio nei paesi dell’Aro Bari 1 ovvero, oltre al nostro, Bitonto, Corato, Molfetta e Terlizzi.

Il Comune sta valutando la possibilità di attivare «un modello in house acquisendo le quote societarie dell'Asipu srl – si legge nel documento -, corrispondenti al valore dei beni comunali che confluirebbero nella stessa Asipu, destinati poi al definitivo conferimento a Sanb».

La richiesta è stata ufficialmente formulata dal sindaco Pasquale Chieco nel dicembre 2017 al commissario ad acta dell’Agenzia territoriale della Regione Puglia Gianfranco Grandaliano, il quale a gennaio ha confermato che «la scelta di procedere all’affidamento in house providing del servizio di raccolta, spazzamento, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani all’Asipu srl previa acquisizione di partecipazione nella detta società non è in alcun modo confliggente con la scelta adottata in sede di Aro con la costituzione di una società (Sanb) cui saranno affidati in house i predetti servizi di tutti i comuni facenti parte dell’ambito di raccolta. Infatti, nella detta società così come previsto dal piano industriale sarà conferito il ramo d’azienda dell’Asipu».

Via libera dunque per porre in essere «gli atti decisionali e gli adempimenti gestionali necessari per perseguire il modello organizzativo di cui sopra, in relazione al pur limitato periodo di transizione verso la concreta gestione del servizio in forma unitaria», conclude la Delibera.

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