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All'esterno dell'ospedale

Potere al Popolo: «La salute non può aspettare, difendiamo l’ospedale»

Questa mattina il presidio con i candidari Teresa Racanati, Pasquale De Candia e Beppe Zanna

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Molfetta mercoledì 14 febbraio 2018
di La Redazione
Il presidio di Potere al Popolo all'esterno dell'ospedale
Il presidio di Potere al Popolo all'esterno dell'ospedale © Potere al popolo

Un presidio per dire no al piano di riordino ospedaliero, per dire sì alla sanità pubblica e all’ospedale di Molfetta, diventato da mesi tema caldo della discussione politica. Potere al Popolo, che candida Teresa Racanati e Pasquale De Candia alla Camera, e Beppe Zanna al Senato, ha espresso con forza il suo punto di vista questa mattina all’esterno dell’ospedale molfettese.

“Tutto sta andando a scatafascio – afferma Salvatore Drago, medico di professione – perché non si è stati lungimiranti nel programmare la tutela pubblica. Oggi i politici continuano ancora a promettere, agganciandosi al do ut des. Per noi la tutela della salute pubblica deve garantire tutti.

Dobbiamo parlare in maniera chiara: lottiamo per i diritti, come scuola e sanità, cardini dettati dai padri costituenti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda i commenti di Racanati, De Candia e Zanna.

“L’articolo 32 della Costituzione – spiega Teresa Racanati – tutela la salute come diritto fondamentale. Dal 2015, in particolare con il decreto ministeriale 70 quell’articolo viene totalmente disatteso. Si stanno chiudendo i reparti, si comincia a delocalizzare le unità, si va verso la progressiva chiusura. Chiediamo sanità pubblica per tutti e il blocco immediato del ridimensionamento. I soldi ci sono ma vengono investiti nella sanità privata. Potere al popolo non ci sta”.

Parole chiare, che sono rafforzate da Beppe Zanna.

“Emiliano verrà a Molfetta – dice – e rassicurerà i molfettesi che l’ospedale non chiuderà. Ma carta canta: il piano di riordino prevede la chiusura dell’ospedale. Noi vogliamo fortemente che resti aperto. Fino a che non ci sarà il mitico ospedale dell’Adriatico dobbiamo mantenere questo ospedale. Fino a che non potenzieremo assistenza domiciliare e la medicina di base questo ospedale deve rimanere in piedi”.

Torna con forza sul concetto di sanità pubblica Pasquale De Candia.

“Ci dicono che i soldi non ci sono – conclude il candidato alla Camera – e che bisogna tagliare, diminuire le spese sanitarie e invece si taglia solo la sanità pubblica. Noi invece vogliamo rilanciare la funzione della sanità pubblica efficiente e per tutti. Vogliamo un potenziamento delle strutture e dei poliambulatori, l’eliminazione del ticket, nuove assunzioni. Nei prossimi anni sempre più pazienti non avranno medico curante. Serve allora una risposta del pubblico, tagliare i fondi alla sanità privata perché non è vero che questa è di maggiore qualità ma solo al servizio del profitto”.

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I commenti degli utenti
  • Vincenzo Corrieri ha scritto il 14 febbraio 2018 alle 10:35 :

    Ma cosa volete difendere? Il “RIORDINO OSPEDALIERO DELLA REGIONE PUGLIA AI SENSI DEL D.M. N. 70/2015 E DELLE LEGGI DI STABILITÀ 2016-2017 cita all'articolo 6: "Nuovo Ospedale del Nord-barese, area adriatica, tra Bisceglie e Terlizzi con conseguente disattivazione degli attuali stabilimenti di Bisceglie, Trani, Molfetta, e Terlizzi;". Ma dove eravate fino ad ora? Questo è solo un modo per ottenere una mancetta di voti per le elezioni... poi sparirete nuovamernte! Rispondi a Vincenzo Corrieri

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