Meravigliosa stagione per i tecnici molfettesi

Ragno, Carlucci e De Candia, un anno dopo arriva il "selfie vittoria"

Il più ricercato della categoria, il giovane talentuoso pronto a finire nel pentolone della Prima Categoria, il più snobbato di tutti. Tre storie diverse, tre successi. E occhio all'esordio di Vito Grieco in Serie B a Vercelli

Calcio
Molfetta mercoledì 13 giugno 2018
di Angelo Ciocia
Pasquale De Candia con Nicola Ragno e Angelo Carlucci
Pasquale De Candia con Nicola Ragno e Angelo Carlucci © n.c.

Il più ricercato della categoria, il giovane talentuoso pronto a finire nel pentolone della Prima Categoria, il più snobbato di tutti tanto da restare appiedato a inizio stagione.

Tre allenatori, tre storie diverse nel mercato estivo 2017. Tre storie uniche nove mesi dopo.

Il più ricercato della categoria, ovviamente Nicola Ragno. Nel 2017 la promozione in Lega Pro con il Bisceglie, la chiusura amara con il presidente Canonico. La voglia di Lega Pro, soffocata dalla realtà. Ancora "cadetteria", dunque. L'ambizioso Potenza sceglie Nicola Ragno, non per vincere perché nell'agosto fantacalcistico ci sono un paio di squadre sopra i lucani. Ad agosto, sia chiaro. In primavera, la legge è solo una: Nicola Ragno avanti, gli altri dietro. E così arriva la seconda promozione consecutiva in Lega Pro.

Questa volta per restarci, in quella ossessione chiamata Lega Pro che ora Ragno potrà assaporare.

Il giovane talentuoso pronto a finire nel pentolone della Prima Categoria, lui Angelo Carlucci. Tecnico giovane ed emergente, un fenomeno con i bambini della scuola calcio se si ascoltano le parole dei genitori. Quanti hanno storto il naso la scorsa stagione quando è passato ai "big" del Don Uva Bisceglie? Quanti hanno scommesso un centesimo sulla conferma in Prima Categoria? Beh, pochi, sicuramente. Il Don Uva parte con la voglia di salvarsi, poi l'appetito è venuto mangiando. E il Don Uva di mister Carlucci si è mangiato squadroni come Bitetto, Apricena, Borgorosso.

La ricetta quando non si hanno grandi nomi in squadra? Il gruppo, parola di mister Carlucci.

Il più snobbato di tutti, Pasquale de Candia, a inizio stagione senza nessuna squadra. E pensare che qualche mese prima aveva portato il Bitonto ad un passo dai playoff nazionali di Eccellenza per la promozione in Serie D. Squilla il telefono ad ottobre: l'Omnia Bitonto, seconda squadra di Bitonto, deve sostituire Benny Costantino e pensa al tecnico molfettese, ex secondo allenatore di Ragno. La sfida è ardua: l'Omnia Bitonto è una signora squadra che non ingrana. De Candia all'inizio fatica, poi traccia la strada. L'Omnia è un treno che non si ferma più: i playoff regionali sono suoi magistralmente, poi il Lagonegro conosce cosa significhi affrontare una squadra e un tecnico affamato. Ultima tappa: l'Afragolese. La beffarda lotteria dei rigori sorride a Pasquale de Candia, anche lui è promosso, proprio come i suoi amici che sono li al "Città degli Ulivi" a tifare per il tecnico molfettese.

E a sperare di fare quel selfie che per "colpa" di Pasquale de Candia è stato solo rimandato. Ma oggi c'è, custodito nella testa e nei cuori dei tre grandi tecnici molfettesi.

A cui, per forza, deve aggiungersi Vito Grieco. Da diversi anni tecnico delle giovanili, viene chiamato sulla panchina della Pro Vercelli per compiere il miracolo: fare 6 punti in altrettanti match, sperare in una congiunzione astrale dagli altri campi e agguantare i playout di Serie B per evitare la Lega Pro. Bene, impresa ardua, se non impossibile. Grieco non sfigura affatto nel calcio dei grandi, anzi vince 2-1 contro la Ternana. Nonostante questo retrocede in Lega Pro e l'ultima gara è una passerella per lui e per la sua Pro Vercelli, che esce sconfitta 2-0 dal Cittadella, eliminato in semifinale playoff.

Il "triplete" di successi in panchina più l'esordio di Grieco in Serie B. Una piazza affamata di calcio, Molfetta. Una piazza che vede gioire i propri fratelli, altrove.

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