Il primo anno di attività del Presidio di Libera

Oggi raccolta firme dalle ore 10 alle ore 13 presso la Galleria Patrioti Molfettesi per la campagna nazionale “Corrotti”

Attualità
Molfetta domenica 16 gennaio 2011
di Maria Marino
© MolfettaLive.it
Compie un anno di vita il Presidio Libera a Molfetta. Dodici mesi di intensa attività rivolta agli incontri all’interno delle scuole, ma soprattutto per far maggiore chiarezza sui cinque beni confiscati alla mafia molfettese «che esiste», come ha più volte ribadito da Matteo d’Ingeo, uno dei responsabili del Presidio.

«Crediamo tanto nelle attività nelle scuole perché è importante che i ragazzi conoscano le istituzioni sentendole parte del loro mondo», spiega Franca Carlucci.

Libera ha provveduto a formare le nuove generazioni attraverso i Pon, che sono dei finanziamenti statali destinati alle regioni del Sud. Molte le scuole molfettesi che hanno aderito a tali progetti sia elementari e medie che superiori, come gli istituti Manzoni, Pascoli, Poli, da Vinci, Einstein, Fornari, Ferraris e Monsignor Bello.

«Ci auguriamo che queste scuole si uniscano, che i docenti facciano squadra attorno ai temi della legalità, del rispetto, dell’intercultura, della convivenza civile», sostiene la Carlucci.

I beni confiscati alla “mafia molfettese” sono: tre appartamenti, un fondo agricolo e un locale.
«Beni che sono nella disponibilità del Comune dal 2001, ma ancora non è stato indetto alcun bando di assegnazione da parte del Comune stesso» dice d’Ingeo.

Il presidio locale di Libera ha chiesto a Palazzo di Città delucidazioni riguardo lo stato di conservazione e al loro utilizzo «e la risposta che abbiamo ricevuto- continua a spiegare d’Ingeo- è un verbale che attesta l’ultimo sopralluogo effettuato dalla Polizia municipale il 17 novembre 2007. Da questa data, almeno ufficialmente, non si sa più nulla».

Inoltre Libera è in attesa di una risposta da parte del Comune dopo aver raccolto seicento firme per dedicare almeno un’epigrafe al sindaco Carnicella, «vittima del dovere» come lo definisce ancora d’Ingeo.

Ma non è solo tempo di bilanci. Oggi dalle ore 10 alle ore 13 nella Galleria Patrioti Molfettesi Libera sarà presente con la campagna nazionale “Corrotti”.

«Si tratta di una iniziativa politica, una raccolta firme da indirizzare al Presidente Napolitano affinché si rispettino le disposizioni contenenti nella finanziaria 2007 per confiscare i beni anche ai cittadini corrotti», continua d’Ingeo, secondo cui «è una campagna che la Città deve sentire vicina visto che ci sono stati processi per usura e voto di scambio».

«Ognuno faccia la sua parte», ripete sempre don Ciotti, fondatore di Libera.

Maria Marino
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