Botti selvaggi, la prevenzione comincia a scuola

Lezione dimostrativa ieri di Croce rossa e vigili del fuoco al secondo circolo didattico

Attualità
Molfetta domenica 05 dicembre 2010
di Lorenzo Pisani
© MolfettaLive.it
Certe cose o s’imparano da piccoli o non s’imparano. Ogni anno, a gennaio, ci tocca contare danni e feriti dei festeggiamenti di Natale. E il bilancio è sempre in rosso, quello delle emergenze e delle sirene spiegate.

Per chi disfa, c’è chi fa. Il gruppo Pionieri della Croce rossa italiana vuole invertire la tendenza. E ha scelto la strada migliore per farlo. In salita, certo, ma è quella che offre più possibilità di riuscita. Vanno nelle scuole, i volontari, e insegnano ai bambini quanto possa essere pericoloso trastullarsi con fontanine e mortaretti.

Per farlo, sabato ha chiesto e ottenuto la collaborazione dei vigili del fuoco del distaccamento di Molfetta. Quelli che la notte di festa la trascorrono radio alla mano, per le strade ingombre di botti selvaggi.

La lezione stavolta si è tenuta nella scuola elementare Cesare Battisti. Bambini delle quarte classi disciplinati e attenti. Di più, interessati e padroni dell’argomento, come non ci sarebbe aspettati.

Si parla di cosa e come accendere, quali comportamenti avere e quali no. E delle conseguenze degli atteggiamenti a rischio. E delle ferite che ci si può procurare. Certo, escoriazioni e lacerazioni sulle braccia di tre piccoli volontari sono un trucco, ma fanno paura lo stesso.

Su tutto, un consiglio ripetuto all’infinito: i botti è meglio non comprarli.
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