Cinque auto al mese in fiamme

Dall’inizio dell’anno 29 roghi, l’ultimo il 23 agosto. In alcuni casi è certa la matrice dolosa

Attualità
Molfetta venerdì 09 settembre 2011
di Lorenzo Pisani
© MolfettaLive.it

Rincasare col dubbio di non ritrovare più al risveglio la propria vettura. Rubata o bruciata. Svegliarsi nel cuore della notte al suono degli scoppi o delle sirene. Affacciarsi e vedere migliaia di euro in fiamme.

Capita sempre più spesso, a Molfetta. Dove le auto prendono fuoco, e tocca per settimane osservare sul marciapiedi cioè che resta del proprio veicolo.

Dall’inizio dell’anno in 29 roghi hanno preso fuoco 42 veicoli.

Ecco, “preso fuoco” è un termine generico, che può raggruppare un incendio doloso, colposo, come un’autocombustione. Spetta agli inquirenti classificare le fiamme. E in alcuni casi – ci dicono i Vigili del fuoco – sono state inoltrate comunicazioni in procura. Si può finalmente cominciare a parlare di origine dolosa.

Le statistiche dicono che il baricentro delle fiamme è spostato a ponente, con qualche propaggine che lambisce il centro. L’orario preferito dai piromani va dalla mezzanotte alle 5, ma si registrano anche roghi serali dalle 19.30 alle 22.30.

Per quattro volte (30 gennaio, 26 febbraio, 13 aprile e 22 luglio) la stessa notte ha visto due incendi, distanza di ore e di chilometri. E talvolta i pompieri dopo aver spento una macchina sono ripartiti per Bitonto o Giovinazzo.

Nella vicina città, il triste record delle 11 vetture bruciate nella stessa notte. Per fronteggiare l’emergenza ad aprile il parco auto del distaccamento dei pompieri si era arricchito di due nuovi mezzi. E la nuova autobotte e il "Ranger" hanno avuto subito il loro daffare: aprile è stato il mese più “caldo” con otto interventi e 11 auto date alle fiamme.

Un maggio e giugno relativamente tranquilli, con “soli” cinque interventi (anche se con la notte di fuoco del 5 maggio con 4 macchine in fiamme) e di nuovo sirene spiegate a luglio. Il fenomeno non è nuovo a ritmi alternati (dopo i cinque incendi di gennaio lo stesso era successo con febbraio e marzo), e “copre” ogni mese.

Ci sono poi i “bis”. Strade (via Goffredo Mameli, via Pietro Colletta) che per due volte a distanza di qualche mese si sono svegliate la mattina col selciato annerito.

Del computo, fermo per ora al 23 agosto (via Ruvo), non fanno parte le sterpaglie. E le bombe: due, a maggio e giugno. E ad aprile, come nel settembre dello scorso anno, del tritolo era stato sequestrato nelle campagne. La media di cinque auto bruciate al mese resta comunque un dato preoccupante.

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I commenti degli utenti
  • millymilly ha scritto il 09 settembre 2011 alle 11:00 :

    vi siete mai chiesti il motivo di questi incendi di auto? secondo me sono i concessionari che vittime di un calo di ordini di nuove vetture, chiedono un aiutino a qualcuno per bruciare le macchine in modo che il povero sfigato rimasto a piedi vada a comprarne un'altra. il concessionario e il suo aiutante ci guadagna, il povero sfigato ci rimette due volte. in che schifo di mondo viviamo? Rispondi a millymilly

  • MOLF ha scritto il 09 settembre 2011 alle 08:19 :

    In effetti i pompieri sono sempre impegnati, solo questa notte sono intervenuti per spegnere l'incendio di 4 auto a Trani. Rispondi a MOLF