Torna "Striscia la notizia" per le auto comprate ma non consegnate

Attualità
Molfetta martedì 03 marzo 2009
di Rosanna Buzzerio
© n.c.

L’assurda storia del concessionario di Molfetta che vendeva le auto senza consegnarle, continua a tenere Fabio e Mingo con gli occhi aperti.

Il duo di Striscia la notizia è tornato a casa di Angelo e di zio Rocco, per constatare se le promesse fatte a loro dal concessionario fossero state mantenute.

“Entro una decina di giorni
(n.d.r. era il 14 febbraio, giorno della messa in onda del servizio) avrebbe consegnato l’auto”: disse il rivenditore.

Ma i dieci giorni sono passati e, purtroppo, non è arrivata alcuna auto. Tantomeno la restituzione dei soldi.

Nel servizio andato in onda ieri sera, il “noto” rivenditore non è stato accondiscendente come nel precedente servizio, anzi. I suoi amici hanno riservato atteggiamenti non proprio civili nei confronti di Mingo.

Come si è visto dal servizio, ma anche dalle segnalazioni pervenute alla nostra redazione, il copione utilizzato dal rivenditore era sempre lo stesso: prezzi competitivi rispetto gli altri rivenditori, acconto dell’auto alla prenotazione, poi per alcuni partivano le finanziarie per il pagamento rateale, per altri veniva chiesto il saldo per l’immatricolazione dell’auto.

Morale della storia: in entrambi i casi gli acquirenti non hanno ricevuto le auto regolarmente acquistate.

Tra le testimonianze raccolte da MolfettaLive.it ne citiamo due, quelle di Alessandra e di Francesco. Per entrambi la storia parte a maggio 2008.

Alessandra aveva acquistato, già in precedenza, dei mezzi per la sua azienda, per cui per il rapporto fiduciario che si era instaurato, a maggio scorso ha ordinato altri due mezzi furgonati del valore circa 12 mila euro l’uno, ma è riuscita ad averne solo uno, dell’altro sta continuando a pagare la finanziaria, perché altrimenti rischia di essere in difetto e non poter partecipare ad eventuali gare pubbliche.

Quindi si trova senza furgone e con quasi 10 mesi di finanziaria pagata.

La storia di Francesco è quella di un ragazzo di 28 anni, che per il suo compleanno decide di regalarsi, con i risparmi del suo lavoro, una storica utilitaria. Pochi giorni prima del suo compleanno il concessionario gli dice che la sua auto è arrivata ed può andarla a vedere ad un collega di Bari.

Francesco vede che quella è la sua auto personalizzata come lui aveva richiesto, ma, dopo tre rate di finanziaria pagata, blocca tutto perché si rende conto che le parole del rivenditore non portano a nulla e riacquista la sua stessa auto dall’altro concessionario.

Storie simili o similari oramai in città se ne sentono tante, tantissime. C’è chi parla di un centinaio di persone cadute in questa trappola, sarebbe opportuno che si uniscano, perché da sempre l’unione fa la forza, ormai il vaso di Pandora è stato scoperchiato per cui qualche risposta il “noto” rivenditore dovrà pure darla.

Anche se in questi casi il silenzio, come quello che ha riservato a Fabio e Mingo ieri sera, vale molto più di tante parole.

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commenti
I commenti degli utenti
  • livionardi ha scritto il 29 aprile 2012 alle 08:55 :

    Sono pienamente daccordo con mizzquind Rispondi a livionardi

  • banderas ha scritto il 18 marzo 2009 alle 13:31 :

    http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoll.shtml?2009/03/C_35_video_8966_GroupVideo_filevideo.wmv qui il video!! Rispondi a banderas

  • scorpio_75 ha scritto il 04 marzo 2009 alle 14:40 :

    Possibile che non si faccia il nome della concessionaria? Questo permetterebbe a questi signori di non fare più affari. Rispondi a scorpio_75

  • mizzquind ha scritto il 04 marzo 2009 alle 00:23 :

    mi ha fatto veramente schifo l'atteggiamento degli amici,che credo siano della stessa pasta. Rispondi a mizzquind

  • ayrba ha scritto il 03 marzo 2009 alle 19:58 :

    come siamo caduti in basso....arrivare a prendere in giro persino disabili.vergogna.... Rispondi a ayrba

  • BRUTO ha scritto il 03 marzo 2009 alle 18:25 :

    Purtroppo la bella vita costa!!comunque in questo caso si rivolgano alla stessa FIAT.che intervenga anche la casa madre oltre che la magistratura. ed anche alla svelta!! Rispondi a BRUTO