«Ordigni bellici inesplosi», Gavetone vietato alla balneazione

Un cartello avvisa da questa mattina i bagnanti. Meno di una settimana fa la denuncia di depositi sottomarini di bombe. A luglio l'esposto del Liberatorio per verificare l’operato di Azzollini

Cronaca
Molfetta lunedì 01 agosto 2011
di Lorenzo Pisani
© Liberatorio politico
Da stamattina niente più bagni al Gavetone.

Lo impone un cartello di divieto apposto da operai della Multiservizi intorno alle 11, come riferisce una nota del Liberatorio politico.

Il divieto – si legge sul cartello – indica la presenza «nello specchio acqueo di ordigni residuati bellici inesplosi» e recepisce l’ordinanza di febbraio della capitaneria di porto che aveva fatto scattare lo stesso divieto nel Comune di Giovinazzo. Il Gavetone, infatti, ricade nei territori di entrambi i comuni.

Nell’ordinanza del primo cittadino della vicina località costiera, Antonello Natalicchio, emanata a giugno, erano elencate le coordinate geografiche di quattro punti, con conseguente divieto di balneazione fino a 500 metri.

«Perché a Molfetta non c’è un analogo divieto?», si domandava la delegazione di Marevivo. Facile il paragone con la porzione di costa molfettese, non compresa nell’ordinanza di divieto emanata dal sindaco di Molfetta, Antonio Azzollini, a giugno.

Il Liberatorio si era invece spinto oltre, consegnando al prefetto e alla procura di Trani una denuncia per verificare l’operato di Azzollini, criticando le «scarse informazioni sull’andamento della bonifica». Anche nei confronti del trasporto dei residuati bellici al fosforo diretti nella cava di Corato, che aveva spinto il sindaco Luigi Perrone a emettere una specifica ordinanza di sicurezza.

«Perchè Azzollini non ha emesso ordinanze simili a quelle dei suoi colleghi di Giovinazzo e Corato?», si chiedeva il coordinatore del movimento civico, Matteo d'Ingeo.

«Il cartello rappresenta un’ammissione di colpa di Azzollini», afferma il Liberatorio. Che meno di una settimana fa ha denunciato pubblicamente di aver individuato sui fondali della località balneare delle aree sigillate col cemento in cui sarebbero stati riposti alcuni residuati bellici.

Dalla sua la storia. Quella che la maggior parte dei molfettesi conoscono come Torre Gavetone è invece l’ex fabbrica di confezionamento “Stacchini”, dove alla fine del secondo conflitto mondiale venivano lavorate le bombe inutilizzate (la torre che dà il nome alla località si trova a pochi metri dall’edificio, e sopravvive in un muro).

E così lungo la spiaggia libera più amata e frequentata dai molfettesi torna il divieto di balneazione. Prima dei lavori di riqualificazione finanziati dalla provincia, un cartello di divieto per anni ha fatto compagnia ai bagnanti. Sistematicamente ignorato (ma al contempo il Gavetone non compariva tra le spiagge interdette alla balneazione).

Le sanzioni andranno da 1.032 a 3.098 euro.
Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • alfbon ha scritto il 02 agosto 2011 alle 19:15 :

    Io ero un frequentatore dello scoglio d'inghilterra e da oltre 10 anni non posso più non solo fare il bagno in quella zona ma neanche passeggiare. Se queto lo chiamate progresso allora preferisco l'età della pietra.Per torre gavetone mettetevi l'anima in pace che una bonifica vera e propria sarà quasi impossibile. Rispondi a alfbon

  • effegei ha scritto il 02 agosto 2011 alle 08:27 :

    Questa è l' ennesima beffa per i molfettesi. Già questa città offre molto poco, da ogni punto di vista, poi ci venite a negare le spiagge libere, chissà perchè quasi a fine stagione visto che siamo arrivati al 2 di agosto. Volete costringerci a migrare? A far arricchire le città limitrofe? E chi come me non si può permettere una tessera estiva, dove deve andare al mare? Dove devo portare i miei figli? Io sono cresciuto al gavetone, e ho 37 anni, i miei figli sono praticamente nati lì e ci siamo trovati sempre bene. Lo stesso D' INGEO è stato un frequentatore di quella spiaggia. E' proprio vero, Molfetta può solo offrire sporcizia ovunque, feci canine sparse in ogni angolo i città, parchi abbandonati o distrutti. Vai avanti così che la governi bene la nostra città Rispondi a effegei

  • myself50 ha scritto il 01 agosto 2011 alle 15:04 :

    Fino a 40 anni fa i fondali del Gavettone erano pieni di flora e fauna marittima ora sono rimaste solo le bombe. Rispondi a myself50

  • leolino ha scritto il 01 agosto 2011 alle 14:20 :

    E c'era bisogno dell'ordinanza della Capitaneria di febbraio? Chi non sapeva che il Gavetone è pieno di ordigni bellici alzi la mano!!! Qualcuno, invece, spieghi perchè l'ordinanza tiene fuori tutti gli stabilimenti balneari di Molfetta e Giovinazzo... Rispondi a leolino

  • _paz_ ha scritto il 01 agosto 2011 alle 13:59 :

    ma per favore, sono vent'anni che c'è quel divieto, ma io al mare ci sono sempre andato... Rispondi a _paz_