È già campagna elettorale

La sentenza della Corte costituzionale ha scompaginato progetti e alleanze per designare il nuovo sindaco. La maggioranza ha il nome su cui puntare, il centrosinistra no

Politica
Molfetta mercoledì 26 ottobre 2011
di Lorenzo Pisani
© MolfettaLive.it

Sorrisi e frasi di circostanza nascondono in realtà un certo disappunto per l’essere costretti ad accelerare i tempi, bruciare le tappe, chiudere le trattative, avviare la complessa macchina del consenso.

La sentenza con cui la Corte costituzionale ha bocciato una volta per tutte la possibilità di cumulare le poltrone di sindaco e parlamentare ha lasciato tutti di stucco. A partire dal diretto interessato, il sindaco-senatore Antonio Azzollini. Ma dall’altra parte, nel centrosinistra che è ancora un cantiere, non se la ridono mica.

Il pronunciamento della Consulta, su un ricorso presentato da un semplice cittadino di Catania (quando i partiti latitano, c’è chi fa da sé), ha detto di no a parte della legge del 1953 che regolamentava la materia. O sindaco o deputato o senatore.
Tutto era filato liscio fino al 2002, quando la Giunta per le elezioni di Montecitorio decise di appellarsi. Incompatiblità contro ineleggibilità: sappiamo com'è andata a finire.

C’è chi ha già rinunciato (tutto il Pd, tra cui Fassino, ora sindaco di Torino e basta) e c’è chi attende. Sono i dieci sindaci di Pdl e Lega anche deputati (6) e senatori (4). Per loro decideranno le giunte per le elezioni di Camera e Senato.

Tutti promettono tempi rapidi. Alfano si è espresso chiaramente contro il cumulo di poltrone. Ma la partita che si gioca è un’altra. È a rischio il governo Berlusconi. La scelta di optare per i municipi potrebbe riportare nei palazzi del potere romani nomi eletti nel 2008 per il Pdl e poi passati ad altre formazioni. Nel caso del sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, tornerebbe in Parlamento Nino Strano. Qualcuno lo ricorderà tra gli autori dei festeggiamenti a base di mortadella per la caduta di Romano Prodi; oggi è passato ai finiani di Futuro e libertà.

Ecco perché il presidente del Consiglio era intervenuto nella decisione della Corte costituzionale chiedendo la non ammissibilità del ricorso (rigettata dai giudici costituzionali), conscio del rischio che la sentenza potesse minare il fragilissimo equilibrio che tieni in piedi il suo esecutivo.

A Molfetta, per lasciare nulla al caso, in casa Pdl la campagna elettorale è già iniziata. Sarà di pochi mesi o lunga, estenuante, anche se nessuno crede realmente al 2013. Questo si vedrà. Ma Azzollini sembra aver già designato chi correrà a Palazzo di Città per il centrodestra.

È l’avvocato Nicola Camporeale, presidente del Consiglio comunale e già in passato dato per certo come successore del senatore. Ha vinto al fotofinish lo sprint con l’assessore Luigi Roselli. Ha scontentato però il vicesindaco Pietro Uva e chi nella maggioranza sperava in un’alternanza. Come costume locale, non si escludono adesso migrazioni verso altri lidi.

A proposito di altri lidi, il mare qui è agitato. Il centrosinistra si è fatto cogliere impreparato dal mutamento. Ad oggi non è chiaro se: l’alleanza deciderà il proprio candidato sindaco con le primarie; se si allargherà all’Udc di Pino Amato o ai movimenti civici (uno su tutti il Liberatorio politico) o all'Idv; se si punterà su un nome esterno alla politica in grado di coalizzare il numero più grande di partiti.

Di certo c’è che gli ex socialisti puntano su Tommaso Minervini, già sindaco di una coalizione di centrodestra, in seguito sostenitore della prima ora del nuovo progetto politico di Nichi Vendola. Potrebbe unire i moderati, ma incontra perplessità nel Partito democratico dell’assessore regionale Guglielmo Minervini e ancora più a sinistra, area Rifondazione comunista.

Dalla scelta dipenderà anche il destino del Terzo polo. Amato e Rino Lanza (Fli) potrebbero anche correre da soli e poi apparentarsi in un eventuale ballottaggio.

Mentre c’è chi decide, c’è chi fa sul serio. Lunedì Azzollini ha tagliato il nastro della nuova sede del Pdl in via Cairoli. C’erano tutti, volti vecchi e nuovi, eccellenti ritorni e giovani attivisti. Anche questo un segno che la volata è iniziata.

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I commenti degli utenti
  • molfino ha scritto il 27 ottobre 2011 alle 16:37 :

    C'è chi decide e chi fa sul serio......, a 5 mesi dalle elezioni inaugurare un sede che non è nuova ma non c'è mai stata, si è vero si fa sul serio....., la campagna elettorale Rispondi a molfino

  • volemusebene ha scritto il 26 ottobre 2011 alle 07:51 :

    Senza nulla togliere al Sindaco "uscente", ma speriamo in uno nuovo che sia il Sindaco di tutti i cittadini di Molfetta, perchè si sente di più in questi tempi difficili per le famiglie, la mancanza di un Primo cittadino che sia di esempio per tutti! Rispondi a volemusebene