Anche Matteo Renzi coinvolto dalla vicenda

Annalisa, Piero e Lillino pronti a guidare il PD di Molfetta

La scelta di Guglielmo Minervini sta portando al cambio ai vertici del PD di Molfetta

Politica
Molfetta martedì 24 marzo 2015
di La Redazione
Annalisa Altomare
Annalisa Altomare © n.c.

Nella sua ultima passeggiata a Molfetta il candidato Presidente Michele Emiliano non ha fatto mancare i complimenti per il nuovo Sindaco Paola Natalicchio, definita "donna autentica e capace", ma non ha speso parole per Guglielmo Minervini, forse prevedendo già quello che sarebbe accaduto pochi giorni fa.

La scelta dell'Assessore Regionale ha mandato in tilt i partiti locali e, secondo alcuni rumors, la diatriba Emiliano-Minervini è arrivata addirittura a Matteo Renzi che già da tempo non convive bene con Nichi Vendola. Un divorzio in casa, frutto delle opportunità elettorali ma anche di una visione diversa della politica. Qualcuno ipotizza anche un'ormai prossima rottura definitiva tra i due. Prima o dopo le Elezioni Regionali?

Minervini che scende in campo per le Primarie del Pd ma che poi si candida nella lista di SEL, restando membro del partito di Renzi, è una licenza che non piace agli addetti ai lavori, soprattutto della stessa coalizione, sia a livello nazionale, che regionale e locale.

A Molfetta, infatti, la scelta dell'Assessore allo Sport ed alle Politiche Giovanili ha spiazzato tutti, anche se si sta cercando di gestirla con diplomazia, evitando di perdere il controllo. I mal di pancia non mancano. Soprattutto nel Partito Democratico.

Il segretario Giulio Calvani sta vivendo settimane intense di colloqui, riunioni e riflessioni interne. Annalisa Altomare e Lillino di Gioia, si sa, godono della massima stima di Michele Emiliano e di ottimi rapporti con Gero Grassi, Giovanni Procacci, Francesca Pietroforte e con gran parte dei dirigenti regionali del PD. Dopo il velenoso scambio di battute, l'ex Sindaco di Bari dormirebbe sonni più tranquilli sapendo il suo partito nelle mani di politici lontani da Guglielmo Minervini. Per questo resta vivo anche il rapporto con Piero de Nicolo, ormai ai ferri corti con il Sindaco Paola Natalicchio, poco coinvolto dall'attuale dirigenza del Partito Democratico di Molfetta, anche se leader della corrente che domina il Consiglio Comunale, ma il suo legame ad Antonio Decaro, Alberto Tedesco, Gianni Pittella ed altri big del partito potrebbe fare la differenza.

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