Il Liberatorio: autorizzata postazione a favore della moglie di Cristoforo Brattoli

Un'altra postazione sempre in zona basilica era stata posta sotto sequestro per ordine della procura di Trani lo scorso autunno

Politica
Molfetta giovedì 05 agosto 2010
di Maurizio Altomare
© MolfettaLive.it

Un'altra autorizzazione commerciale su suolo pubblico è stata rilasciata dal comune. Ed è tornata a farsi sentire la voce del Liberatorio Politico.

In una nota, il movimento civico esprime tutte le sue perplessità sull'atto concesso dagli uffici di Palazzo di Città, a favore della moglie di Cristoforo Brattoli, l'assassino del sindaco Gianni Carnicella.

Perplessità su perplessità, una postazione dei coniugi, sempre nei pressi della basilica Madonna dei Martiri - sottolinea Matteo d'Ingeo - era già stata oggetto di un sequestro disposto dalla procura di Trani lo scorso autunno.

I due erano stati indagati - riporta il comunicato - dal sostituto procuratore Scimè per «aver, in concorso tra loro, occupato abusivamente un’area demaniale marittima sita nei pressi della basilica Madonna dei Martiri (fg.Mappa 8 p.lla demaniale nr.254) di circa 800mq, installando tre gazebo in telo con sottostanti sedie e tavolini per area di ristoro, altri due gazebo per uso deposito e lavorazione, nr. 1 bancone su ruote per la vendita di alimenti e bevande» e «per avere, in concorso tra loro, al fine di occuparlo e di trarne profitto, invaso l’area demaniale di cui al capo a), senza il consenso del ridetto Ente pubbico».

«Il sindaco e l’amministrazione comunale prima di tutto hanno avviato un costruttivo dialogo con i commercianti ambulanti per individuare alcuni punti di convergenza, primo fra tutti, la necessità di esercitare la vendita di frutta e verdura in postazioni misurate e belle da vedere, senza che si vada oltre gli spazi pubblici assegnati. Voglio affermarlo una volte per tutte: igiene e decoro sono elementi per noi imprescindibili» ha affermato il 2 luglio l'assessore Brattoli.

Parole su cui il Liberatorio ha parecchio da ridire: «Per tutti noi quelle parole sono diventate vangelo e ci hanno lasciato sperare che qualcosa finalmente cambiasse.

Ma gli eventi e l’evoluzione del “mercato diffuso” voluto dal sindacosenatore presidente Azzollini ha avuto ben altro sviluppo. Il sindaco Azzollini si è piegato ai voleri di certi ambulanti delegittimando non solo il comandante della polizia municipale, ma anche la procura e i carabinieri che hanno portato a termine l’operazione “Piazza pulita”».

«Non sappiamo come questa autorizzazione sia stata rilasciata» dichiara il Liberatorio. Che ricorda il sacrificio del sindaco ucciso il 7 luglio 1992.

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I commenti degli utenti
  • Zero50 ha scritto il 06 agosto 2010 alle 08:54 :

    caro freejee, tutti dobbiamo lavorare e pagare la tassa di occupazione pubblica. Se esistono le regole dobbiamno rispettarle tutti anche gli ex detenuti, assassini, e parenti... sinceramente questa gente ha anche altre entrate... Rispondi a Zero50

  • freejee ha scritto il 05 agosto 2010 alle 18:43 :

    Caro Liberatorio Politico,ma secondo voi se questi personaggi nn lavorano cosa farebbero?probabilmente altro,quindi lasciamoli lavorare!!(d'ingeo prima di scrivere pensaci solo qualche minuto). Rispondi a freejee