Tempo pieno, aria di “addio” nelle scuole primarie molfettesi

Proteste e scambi di accuse. Con tutta probabilità, dal prossimo anno scolastico il servizio mensa non potrà più essere garantito. Ultima parola, a giugno, all’Ufficio scolastico regionale

Attualità
Molfetta giovedì 14 aprile 2011
di Lorenzo Pisani
© n.c.
Questo pomeriggio, alle 17, per la seconda volta in due giorni il dirigente scolastico del terzo circolo didattico, Tiziana Santomauro, vedrà i genitori dei suoi alunni. Non sarà un incontro di cortesia. Il contenuto della riunione non farà certo piacere ai più: dal prossimo anno addio al servizio mensa, addio al tempo pieno.

Per capirne il motivo, è opportuno fare un salto di poche settimane. «Il 22 marzo – ha dichiarato a MolfettaLive.it il dirigente – questo istituto ha inoltrato al Comune una comunicazione in cui chiedevo riscontro alla richiesta di una delibera con cui la giunta si assumesse gli oneri di spesa e provvedesse all’adeguamento delle strutture per poter attivare il servizio mensa anche per il prossimo anno scolastico».

«Non una richiesta di delibera immediata, naturalmente - precisa -, quanto di riscontro sul suo iter». Le procedure dell’Ufficio scolastico regionali, infatti, da quest’anno richiedono un atto di giunta per attivare il servizio.

La risposta ufficiale arriva nella mattina di venerdì 8 aprile, al termine di un incontro tra amministrazione, dirigenti scolastici e rappresentanze sindacali. Il comune si impegna a mettere in atto le condizioni per garantire il servizio mensa alle scuole primarie. Tradotto: presto arriverà una delibera di giunta così da adempiere a quanto richiesto dagli uffici di Bari.

Sembra fatta. L’atto va consegnato entro lunedì 11 all’Ufficio scolastico regionale (l’ex Provveditorato). «Qualcuno – ci riferisce il dirigente scolastico – si era anche offerto di consegnare personalmente il documento così da non correre rischi». E la delibera, come promesso, viene approvata: è sabato 9 aprile.

Quando tutto sembra risolto, la doccia fredda. Martedì, 12 aprile, da Bari comunicano di non aver ricevuto alcun documento. Fine del tempo pieno. Dure proteste di genitori, Cgil, partiti di opposizione. Repliche dell’ufficio stampa del Comune.

Una speranza, flebile, c’è ancora. La decisione ultima verrà presa a giugno. «Ma – dichiara Tiziana Santomauro – il servizio, così come lo conosciamo, non sarà ripristinato». Solo nel terzo circolo, 10 classi su 36 usufruivano del tempo pieno, e per il prossimo anno scolastico sarebbero salite a 13. Segno del crescente interesse dei genitori verso un servizio attivo dal 2008.
Adesso si parla di tagli: saranno nove i docenti a fare le valigie. Senza contare il personale Ata. Per un effetto domino le classi saranno ridisegnate. La situazione, anche se in modo meno drammatico, si ripeterà negli altri istituti.

«Grazie alla capacità e alla lungimiranza del centrodestra, dal livello nazionale al locale, ci ritroviamo in un vicolo cieco», afferma sarcastico Giuseppe Filannino della Cgil. «Addirittura abbiamo letto comunicati stampa del Pdl che gridavano la capacità di questa amministrazione di essere vicina a cittadini e lavoratori ed essere in grado di risolvere ogni problema», aggiunge il coordinatore della Camera del lavoro.

«Il Comune di Molfetta non ha rispettato i tempi per comunicare agli Uffici scolastici provinciali e regionali del Ministero dell’Istruzione le garanzie necessarie in merito al servizio di mensa e alla messa a norma degli ambienti destinati ai refettori», dichiarano in una nota congiunta Partito democratico, Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione comunista. Che attaccano Azzollini: «E solo dopo la risoluzione di questa vicenda il sindaco rifletta sul fatto che coi tagli ai trasferimenti dello stato agli enti locali, voluti da Tremonti, diventa impossibile continuare a garantire i servizi ai cittadini. Lo stesso Sindaco ha dovuto ammettere che “trovare i soldi non è facile considerando che il Comune di Molfetta ha subito minori trasferimenti dallo Stato per 2,4 milioni di euro per il 2011”… strano a sentirsi da parte di un sindaco che è anche presidente della commissione bilancio del Senato».

«Se i documenti dimostrano che l’amministrazione Azzollini ha mantenuto nei tempi prefissati tutti gli impegni assunti con i genitori e con i dirigenti delle scuole primarie per assicurare il proseguo del tempo pieno nelle scuole, dall’altra parte è noto che le scelte riguardanti il personale scolastico attengono esclusivamente all’attività propria delle organizzazioni sindacali di categoria», si legge in un comunicato stampa del Comune.

«Nonostante le scadenze ristrettissime con cui si è trovato ad affrontare, il Comune ha inteso quindi garantire ulteriormente i genitori degli alunni delle scuole primarie in vista dell’anno scolastico 2011/2012. Inoltre, su proposta del sindaco Antonio Azzollini, sarà istituito un apposito tavolo tecnico presieduto dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi Roselli, cui prenderanno parte i dirigenti scolastici di circolo e una delegazione di genitori», si leggeva in un altro comunicato il 12 aprile. Il giorno della doccia fredda.

Lorenzo Pisani
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I commenti degli utenti
  • pinoragno ha scritto il 14 aprile 2011 alle 17:04 :

    E per questa ENTUSIASMANTE notizia, NOI genitori a chi dobbiamo buttare i pomodori in faccia??...chi PAGHERA' il conto per questo??? Rispondi a pinoragno

  • ally81 ha scritto il 14 aprile 2011 alle 15:13 :

    che vergogna scuole di "serie a" e scuole di "serie b" Rispondi a ally81