Le parole di Elvira Zaccagnino, direttrice della casa editrice

Edizione La meridiana compie 34 anni

La ricorrenza mercoledì prossimo. Un video sui social per celebrare l’evento

Attualità
Molfetta martedì 12 gennaio 2021
di La Redazione
Elvira Zaccagnino, direttrice della casa editrice
Elvira Zaccagnino, direttrice della casa editrice © n.c.

Mercoledì 13 gennaio compie 34 anni l’avventura di edizioni la meridiana. Quest’anno non ci saranno incontri in presenza, ma sarà un video sui social a festeggiare virtualmente l’anniversario.  Un modo per restare vicini ai lettori e alla web community della casa editrice e raccontare le cose fatte nel 2020.

“E’ stato un anno complesso, ma nel quale abbiamo lavorato senza sosta e con convinzione a rendere vere e incarnate ognuna delle ragioni per le quali la meridiana è nata”, spiega Elvira Zaccagnino, direttrice della casa editrice pugliese. “In questo anno pandemico il carattere comunitario e nazionale della casa editrice è emerso in maniera significativa. Il blog con gli interventi a cadenza quotidiana ha rappresentato un modo coerente con la vision della meridiana e con il suo modo di creare comunità, incalzando riflessioni fuori dal coro e coinvolgendo non solo esperti ma anche genitori, alunni, studenti, giovani.

Allargando i punti di vista e osando connessioni e cortocircuiti - prosegue Zaccagnino - “In un anno in cui la marginalità ha allargato la sua platea, siamo usciti con un libro di Gianni Rodari destinato a persone con difficoltà di lettura, un libro accessibile, a ribadire che la lettura è una opportunità da garantire a tutti sempre. Questo solo per citare una delle nostre uscite, che non si sono fermate, nonostante le enormi difficoltà del mercato e di tutto il mondo della cultura. E poi abbiamo abitato collettivamente il web, con iniziative che hanno provato a popolare di voci, relazione e senso il lockdown. E potenziando la nostra offerta formativa a distanza, a sostegno di una scuola che oggi più che mai va supportata e sostenuta”.

E conclude: “Abbiamo davanti un anno ancora in arrampicata. Abbiamo a fine anno chiesto ai nostri lettori e contatti di indicarci parole che come tracce hanno scoperto o sentito importanti nell’anno 2020. Questa parole, dalla più grande ‘Speranza’ alla più piccola ‘Sostenibilità’, sono tracce che guideranno la nostra ricerca, le nostre proposte, il nostro lavoro. Perché ognuna  ci aiuterà a non smarrire l’orizzonte della comunità in un anno, il 2021, che richiederà tutto l’impegno di cui siamo capaci”.

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