Garantire la vaccinazione di massa del personale scolastico e contrastare l'avanzata della variante inglese alla base della scelta del governatore pugliese

"Questo è un lockdown didattico", la rabbia dei genitori contro la DAD imposta da Emiliano

Da domani la Puglia è in DAD al 100%. Scoppia la rabbia social dei genitori

Attualità
Molfetta domenica 21 febbraio 2021
di Angelo Ciocia
DAD in Puglia da domani
DAD in Puglia da domani © n.c.

Garantire una massiccia vaccinazione per il personale scolastico. Fermare la variante inglese che preoccupa, e tanto, la Puglia, per la sua elevata contagiosità. 

Con queste motivazione, la Puglia torna al 100% in didattica a distanza, dalle scuole per l’infanzia sino alle superiori. Unica eccezione sono gli studenti disabili, con bisogni educativi speciali e le attività di laboratorio, ma sempre con un massimo del 50% in presenza.

Cade, quindi, il pezzo forte tanto sponsorizzato da Michele Emiliano nella seconda ondata, ovvero, la possibilità di scelta tra didattica in presenza e didattica digitale. E le famiglie, con pochissimo preavviso, si trovano con una grossa gatta da pelare.

“E’ una scelta imposta, non condivisa. Come si fa se entrambi i genitori lavorano?”, è diventato un must dei genitori molfettesi, nelle ultime ore sui social.
“Vaccinare il personale scolastico creando un lockdown didattico non ha alcun senso se poi possono essere i bambini stessi gli asintomatici che possono infettare l’ambiente scolastico”, scrive una mamma usando un termine “lockdown didattico”, parecchio ripetuto e sicuramente parola trend, sui social, tra sabato sera e le prime ore di questa domenica.

“Potete andare in giro senza mascherina, assembrarvi. Ma a scuola e in palestra no”, è un altro dei commenti più gettonati, mentre fa riflettere la netta affermazione di una mamma: “Non avrei mai voluto vivere l’infanzia dei nostri bambini”.

Una situazione che si colora davvero di giallo. Non tanto per il colore che il ministero assegna al venerdì, ma per una decisione che i genitori faticano a comprendere.

“Io lunedì accompagno regolarmente mia figlia a scuola. Se la trovo chiusa, chiamo il famoso numero personale di Emiliano ad oltranza fino a quando non mi spiega come gestire i bambini per 15 giorni, come affrontare questo tira e molla psicologico su di loro, come mai per vaccinare gli operatori sanitari non ha chiuso gli ospedali, come si dovrebbe vivere in zona gialla ma in lockdown didattico – è lo sfogo di un papà - Tratto da una storia vera. Tipicamente italiana. A mio umile parere, tipicamente contraddittoria, irrazionale e inopportuna. Non si gioca con i bambini. Con la loro stabilità. Con la loro serenità. Con il loro futuro”.

E la decisione del governatore regionale Michele Emiliano, avvallata dalla sua squadra tecnico-scientifica, viene parecchio discussa sui social dai genitori. Una rabbia che diventa doppia: solo quarantotto ore fa, il Comune di Molfetta annunciava l’apertura della mensa scolastica da lunedì, che ha portato un altro genere di chiacchiericcio in città.

Intanto, l’ordinanza di Michele Emiliano rende rosso fuoco rabbioso una “gialla” domenica di febbraio.

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