Religione e tradizione si fondono dando vita ad un connubio unico

Inizia la settimana dedicata a Santa Rita

Anche quest’anno non sarà possibile tener fede ai classici appuntamenti che scandiscono questa settimana, ma resterà ben saldo l’aspetto religioso

Attualità
Molfetta lunedì 17 maggio 2021
di Angelo Ciocia
Santa Rita
Santa Rita © n.c.

Bari, Barletta, Bitetto, Conversano, Gallipoli, Gioia del Colle, Locorotondo, Valenzano, Castellana Grotte, Noci, Putignano, Alberobello, Lucera, Noicattaro, San Marco in Lamis e Fasano. Sono queste le città pugliesi, assieme a Molfetta, che condividono il culto di Santa Rita da Cascia.

Una tradizione che viene dalle viscere della città, soprattutto dalla comunità parrocchiale di San Domenico. Il 22 maggio ricorre Santa Rita e la comunità di San Domenico di Molfetta è in piena novena dal 13 maggio.

Il covid ha mutato il normale programma, non andando a intaccare l'aspetto religioso, che è partito qualche giorno fa e vivrà il culmine e il momento centrale nel fine settimana. Il tradizionale corteo sarà una sostituito da un'edizione speciale, una rievocazione storica a cura della compagnia teatrale Carro dei Comici, in attesa di poter tornare su strada e mettere in scena uno dei più bei riti pugliesi dedicati alla santa di Cascia.

Dal 2012, in prossimità della festa viene organizzato un Corteo Storico, con più di 200 figuranti in abiti d'epoca, che si snoda tra le strade principali della città, per poi terminare il cammino dinanzi al sagrato della parrocchia dove viene raccontata la vita della santa e con spettacoli di sbandieratori in suo onore. Tutto viene allietato con spettacoli di sbandieratori e con il suono di strumenti musicali, uali trombe e tamburi. Il corteo viene seguito, dai margini delle strade, da un innumerevole afflusso di popolo. Festante la gente che, solitamente, nel tragitto del corteo, abbellisce i balconi con drappi e coperte per celebrare il passaggio della santa di Cascia.

Alcuni momenti significativi sono le celebrazioni in cui vengono benedette le insegne dei nuovi appartenenti all'Associazione S. Rita, di colore verde (nastro con medaglia per le donne, laccio intrecciato a cordicella con medaglia per gli uomini). 

Grande raccoglimento per la vigilia della festa, il 21 maggio, durante  la celebrazione del Transito. Grande momento è la distribuzione ai presenti delle rose benedette, le quali vengono alzate al cielo dai fedeli, formando un suggestivo roseto.

Il 22 maggio la statua di Santa Rita, portata a spalla, percorreva le strade del rione. Al ritorno della processione, dinanzi alla chiesa di San Domenico, la statua viene acclamata dai fedeli, le campane suonano a festa, ed al triplice grido del parroco “Evviva santa Rita”, tutti battono le mani. 

Religione e tradizione si fondono dando vita ad un connubio unico dal punto di vista delle emozioni. Sentimenti in stand by anche quest'anno. E come il fiore amato da Santa Rita, anche quest'anno ci sono più spine. Ma arriverà il momento in cui queste faranno spazio a profumate e bellissime rose.

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