La convenzione ottenuta dalle imprese è stata resa possibile dalla mediazione di Confartigianato

Accordo tra il Comune e il settore "benessere" per lo smaltimento dei rifiuti aziendali

Il comparto “benessere” aveva palesato la necessità di risolvere la problematica dello smaltimento delle grandi quantità di indifferenziato prodotto dalle aziende

Attualità
Molfetta martedì 20 luglio 2021
di La Redazione
Confartigianato
Confartigianato © n.c.

Nelle scorse settimane si è tenuto un importante incontro tra Upsa Confartigianato Molfetta, rappresentata dal presidente Francesco Sgherza dalla presidentessa del settore “benessere” Anna Lorena Grieco, il Comune di Molfetta, nella persona del sindaco Tommaso Minervini e l’A.S.M. s.r.l. – Azienda Servizi Municipalizzati, nella persona del legale rappresentante Corrado Paparella.

All’indomani della costituzione, in Confartigianato Molfetta, del gruppo degli operatori del comparto “benessere”, infatti, si è da subito individuata la necessità di risolvere la sentita problematica dello smaltimento delle grandi quantità di indifferenziato prodotto dalle aziende a seguito della scrupolosa applicazione dei rigidi protocolli anti-covid.

È noto che, con l’avvento del virus, quelle di acconciatura, estetica e tatuaggio, sono state identificati come attività ad alto rischio. Secondo la presidentessa Grieco: “Come più volte sottolineato, la nostra categoria è stata duramente colpita e scossa dalla pandemia. Ricordiamo bene le restrizioni legate ai peridi più duri della diffusione del virus e anche ora, per poter lavorare, siamo tenuti ad attuare dei protocolli molto severi. Nonostante le molteplici difficoltà ci siamo adeguati alle norme, spinti dal senso di rispetto per noi stessi e per i nostri clienti, trasformando le nostre attività in veri e propri studi clinici piuttosto che centri di benessere per le persone”.

Continua la Grieco: “Abbiamo da sempre utilizzato nei nostri centri i materiali monouso, ai quali ora si sono aggiunti plastiche, pellicole, camici in tnt, mascherine chirurgiche, taniche di disinfettanti e sterilizzanti; la sanificazione e la sterilizzazione dei nostri “ferri da lavoro”, degli ambienti e degli arredi, sono frequenti e costanti ad ogni passaggio del cliente. È chiaro, quindi, che tutto ciò ha generato un aumento di materiale da conferire come “indifferenziato” e, considerato il regime di raccolta, ci siamo ritrovati a dover gestire veri e propri accumuli di rifiuti, nell’attesa del famoso lunedì sera, in cui ognuno di noi espone fuori dalle proprie attività i sacchi contenti l’indifferenziato”.

Conclude la presidentessa: “Nonostante il periodo delicato della nostra città, il sindaco Tommaso Minervini ha accolto ed è proprio il caso di dirlo ‘raccolto’ il nostro disagio; grazie alla mediazione di Confartigianato, nel corso dell’ incontro tenutosi a Palazzo di Città, abbiamo istituito  un tavolo tecnico relativo allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati aziendali e realizzato una convenzione per usufruire di un ulteriore turno settimanale dei rifiuti indifferenziati nella giornata del giovedì”.

Una grande conquista, in un momento così delicato, le parole della rappresentante del comparto benessere, che sottolinea come potranno usufruire della convenzione tutti gli associati che ne facciano richiesta.

Appartenere ad una tra le più importanti Associazioni di categoria come Confartigianato vuol dire per i piccoli imprenditori non sentirsi soli; insieme possono essere raggiunti grandi risultati.

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