"Ancora una volta, il sindaco continua a fingere che tutto proceda per il meglio"

Zanna e De Candia: "Quanta confusione in consiglio comunale"

"Consiglieri disertano le commissioni, manca un sostituto di Pino Amato, Nicola Piergiovanni esce dalla maggioranza e resta presidente, Mancini promette sostegno ma annuncia voto contrario"

Attualità
Molfetta martedì 27 luglio 2021
di La Redazione
Consiglio Comunale
Consiglio Comunale © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei consiglieri comunali di Rifondazione Comunista / Compagni di strada, Beppe Zanna e Paola de Candia, circa il rinvio del consiglio comunale previsto per domani. Di seguito le parole dei due consiglieri.

Rinviato a data da destinarsi il Consiglio convocato di mercoledì 28 luglio convocato per l'approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio.
All'ordine del giorno anche la reintegrazione dell'ufficio di presidenza del consiglio comunale, dopo le dimissioni di Pino Amato, entrato in maggioranza, che così resta ancora privo di un vice presidente espresso dalla minoranza, come previsto dallo Statuto comunale.

A quanto pare entrambi punti spinosi per il gruppo di consiglieri che più o meno formalmente tiene ancora in piedi questa maggioranza.
Ma per quanto tempo ancora? In discussione sono gli equilibri interni ai pesi e contrappesi del Mostro a tre teste Minervini-Tammacco-PD.
Il Presidente del Consiglio, Piergiovanni, esce dalla maggioranza ma non si dimette dal ruolo cui altri, a giusta ragione, mirano.

Mancini, portavoce (o vice portavoce - non si è ancora ben capito) di non si sa quale gruppo, ex gruppo o lista civica, uscito dalla maggioranza, prima ha promesso sostegno e ora annuncia il suo voto contrario sul bilancio affermando che per ben 4 anni non ha condiviso che il Sindaco tenesse per sé la delega al bilancio. Espressione e portavoce per lungo tempo di un mega gruppo unico di maggioranza oggi si sveglia magicamente all'opposizione e prende le distanze.

La nave continua ad affondare e i topi continuano a scappare e infatti i consiglieri si danno per assenti e disertano le Commissioni Consiliari ed infine il consiglio stesso che a poche ore dall'inizio viene rinviato a data destinarsi dal presidente del Consiglio comunale.

Ancora una volta, il sindaco continua a fingere che tutto proceda per il meglio e che questo consiglio sia stato rinviato senza gravi motivazioni. Insomma, continua la politica dello struzzo, continua lo scempio delle Istituzioni.

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