Il crowdfunding dell'associazione per finalizzare la più grande rimozione di rifiuti nel mar Adriatico

2hands lancia una raccolta fondi per il progetto "Adriatic Heroes"

"Saremmo in grado di neutralizzare l'inquinamento del mare provocato da oltre 40.000 persone. La consapevolezza sul problema dell’inquinamento può rendere tutti più responsabili"

Attualità
Molfetta lunedì 27 settembre 2021
di La Redazione
2hands
2hands © n.c.

Grandi obiettivi richiedono sempre grande dedizione. E l'associazione molfettese 2hands, da questa costanza, non si è mai sottratta.
Questa volta, l'obiettivo dei giovani volontari impegnati per la tutela e protezione dell'ambiente, è quello di portare a compimento il progetto  cominciato ad inizio anno, dal nome "Adriatic Heroes".
L'iniziativa, una campagna nazionale ideata proprio dall'associazione molfettese, ha l'obiettivo di combattere l’inquinamento dei mari, agendo tramite la sinergia tra persone, associazioni di volontariato e tecnologia a disposizione, per arrivare a raccogliere almeno 20.000 kg di rifiuti dal mare e dalle coste.

Dall'inizio dell'anno, l'associazione ha effettuato almeno 70 interventi di clean-up sul mar Adriatico, mirati a rimuovere il maggior quantitativo possibile di plastica. Come? Impiegando tutti i mezzi possibili: barche a vela, SUP, surf ed esperti sub (per ripulire i fondali). 
Tuttavia, ad oggi, l'associazione ha raggiunto "solo" il 48% dell'obiettivo che si era prefissata ed ha, per questo, lanciato una raccolta fondi finalizzata a sensibilizzare la cittadinanza e non solo a supportare il progetto che, se portato a compimento, potrebbe essere la più grande rimozione di rifiuti nel mar Adriatico.

"Saremmo in grado di neutralizzare l'inquinamento del mare provocato da oltre 40.000 persone. La consapevolezza sul problema dell’inquinamento può rendere tutti maggiormente responsabili nell’utilizzo quotidiano della plastica e dei materiali inquinanti".

Con "Adriatic Heroes", 2hands ha voluto e vuole spingersi oltre i soli cleanup che, per quanto fondamentali, spesso non risultano sufficienti per sensibilizzare i cittadini su temi come l’ambiente e l’economia circolare. La lungimiranza dell'associazione, infatti, si è vista anche nel pensare ad azioni di rivalutazione e reimpiego dei rifiuti oltre che di educazione nei confronti dei meno informati.

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