La nota

Rotary Club premia i migliori studenti

Il presidente di Confindustria Puglia, Fontana: "Valorizzare il capitale umano"

Attualità
Molfetta martedì 12 ottobre 2021
di La Redazione
Da sinistra: l’assistente del Governatore Rotary, Costantino Fuiano, il dott. Sergio Fontana, il presidente del Rotary Felice de Sanctis e il segretario Vito Valente.
Da sinistra: l’assistente del Governatore Rotary, Costantino Fuiano, il dott. Sergio Fontana, il presidente del Rotary Felice de Sanctis e il segretario Vito Valente. © n.c

Anche quest’anno non è mancato il tradizionale appuntamento con il Premio Rotary Scuola organizzato dal Club di Molfetta (che comprende anche Giovinazzo, Terlizzi e Ruvo di Puglia). Giunto alla sua XXXVI edizione – il Club presieduto dal dott. Felice de Sanctis – ha premiato e valorizzato gli studenti che si sono particolarmente distinti negli studi fra quelli frequentanti le scuole superiori di Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi e Ruvo di Puglia.

Ad introdurre la serata il presidente che dopo i consueti saluti di rito ha lasciato la parola al sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini che ha rimarcato quanto questo premio assuma – soprattutto in questo particolare momento storico - una valenza ancora più carica di significato. Di fatti – dopo due anni turbolenti, assoggettati al giogo del Covid-19 – finalmente la scuola ritorna ad essere vissuta in presenza seppur, come è giusto che sia, con tutte le precauzioni del caso. Auspicando una larga adesione alla campagna vaccinale, il primo cittadino chiude il suo intervento augurando un buon anno scolastico a tutti gli studenti.

Il relatore della serata, dott. Sergio Fontana - presidente di Confindustria Puglia - ha tenuto una lectio sul tema “Spazi per l’occupazione giovanile. Richieste del mercato”. Durante il suo intervento, l’illustre relatore ha sottolineato l’importanza di tre componenti essenziali quando si parla di “occupazione”: capitale umano, merito e lavoro. Quest’ultima, una parola poco compresa a fronte del dilagare di sostegni al reddito che piuttosto dovrebbero – nelle situazioni più critiche e di disagio – tramutarsi in assistenza al cittadino, un supporto che possa condurlo a cercare e trovare una occupazione che possa restituirgli dignità.

Perché sì, il lavoro è dignità. Ma senza capitale umano - ovvero l’insieme del patrimonio di abilità, capacità tecniche, conoscenze, forza fisica, resistenza alla fatica, abilità manuale, capacità di comunicare di ciascun individuo - l’offerta di lavoro sarebbe vana. Ma oggi il problema maggiore sta proprio nell’incapacità di trattenere nel nostro territorio quel capitale umano che - deluso dalla penuria di proposte di lavoro, da offerte poco congruenti con il proprio percorso di studi o da retribuzioni al limite del ridicolo – decide di fuggire alla ricerca di un terreno più fertile nel quale affondare le proprie radici e sbocciare.

In questo contesto così complicato dovrebbero – a detta di Fontana – intervenire parimenti sia la politica che gli imprenditori. La prima attraverso interventi che riguardano soprattutto contributi economici o sgravi contributivi concessi ai lavoratori e ai datori di lavoro per la stipula di determinate tipologie contrattuali, volte all'assunzione di specifiche categorie (giovani, donne, disoccupati, soggetti svantaggiati) che si trovano in una condizione di debolezza nel mercato del lavoro o a rischio esclusione sociale. Così facendo i datori di lavoro sarebbero incentivanti – attraverso un metodo e una chiara visione sul futuro – a puntare su innovazione e ricerca e ad assumere giovani meritevoli, retribuendoli in maniera adeguata e senza escamotage.

Il primo posto è stato assegnato a Leone Annamaria, diplomatasi presso il Liceo Statale “Vito Fornari” di Molfetta. La vincitrice avrà la possibilità di partecipare al Ryla, un programma destinato ed orientato a sviluppare la nuova generazione di leader mediante l’erogazione di fondi e al fine di rendere il mondo un posto migliore.

Una settimana intensa e ricca di seminari e corsi di formazione volti a trasmettere quelle che dovrebbero essere le qualità che fanno di una persona un leader: impegno sociale, responsabilità civile e crescita personale.

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