Il caso

Sacchetti a pagamento, impazza la polemica

Antonio Calvani, dell'Unione Consumatori: "Indignazione legittima"

Attualità
Molfetta domenica 07 gennaio 2018
di Angelo Ciocia
Sacchetti per la spesa
Sacchetti per la spesa © Carabinieri Forestali

Per cosa sarà questo ricordato questo 2018? Domanda a cui si può rispondere, solitamente, nei giorni finali di dicembre. Ma quest’anno la tendenza è invertita. Il 2018 passerà alla storia come l’anno in cui il sacchetto di plastica diventa a pagamento.

La legge entrata in vigore dal 1° gennaio del 2018 è l’articolo 9-bis della legge di conversione n. 123 del 3 agosto 2017 (il Decreto Legge Mezzogiorno) che stabilisce che «le borse di plastica non possono essere distribuite a titolo gratuito e a tal fine il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o fattura d’acquisto delle merci o dei prodotti trasportati per il loro tramite».

Per gli esercizi commerciali che non applicheranno la nuova norma sono previste multe che vanno da 2.500 a 25.000 euro. Ma le sanzioni possono arrivare anche fino a 100.000 euro in caso di «ingenti quantitativi» di buste fuorilegge.

E per i consumatori non c'è nessuna via facilitata, men che meno il fai da te: il ministero dell'Ambiente ha già fatto sapere che, per motivi igienici, i sacchetti non potranno essere portati da casa o riutilizzati.

Due centesimi che potrebbero significare poco o nulla, ma a lungo andare questi due centesimi, quanto possono pesare effettivamente?

Secondo l'Osservatorio di Assobioplastiche, il costo annuale dei sacchetti per una famiglia dovrebbe oscillare tra i 4,17 e i 12,51 euro. Come si arriva a questa stima? Secondo i dati dell'analisi Gfk-Eurisko presentati nel 2017 le famiglie italiane effettuano in media 139 spese all'anno nella Grande distribuzione. Ipotizzando che ogni spesa comporti l'utilizzo di tre sacchetti per frutta/verdura, il consumo annuo per famiglia dovrebbe attestarsi a 417 sacchetti, per un costo compreso tra 4,17 e 12,51 euro.

Si dice che dietro questa legge ci sia l’Europa. Ma la gente è fortemente disinformata. La polemica social impazza, anche tra i molfettesi. Ha fatto scalpore una signora che ha pesato singolarmente le arance. Impazza il fai da te per non acquistare il sacchetto.

“L’indignazione dei consumatori è giusta ed è legittima. Oggi i consumatori si sanno ribellare e non si tengono le ingiustizie. Il governo ha gestito male questa vicenda – sono le paroledell’avvocato Antonio Calvani, di Unione Nazionale dei Consumatori – Siamo i primi che vogliamo ridurre la plastica, ma non si deve sovraccaricare il consumatore. Negli altri paesi europei i sacchetti non sono pagati dai consumatori. Suona strano anche il silenzio assordante della grande distribuzione: come è possibile che fanno tante pubblicità in cui coccolano il consumatore e poi non hanno speso una parola per questa vicenda, magari accollandosi, in parte, il costo di questo sacchetto?”

“Vedendo la legge ci sono dei punti che non mi convincono. In primis non è fissato un tetto massimo del costo del sacchetto. Oggi costa due centesimi, a fine anno poi faremo i conti. Poi, non ci convince il fatto secondo cui per motivi igienici il sacchetto non si può portare da casa”.

Assolutamente, quello dei sacchetti biodegradabili è il tema caldo di questi giorni e si appresta ad essere il leitmotiv dell’anno. Alcuni cittadini, insieme ad associazioni che tutelano i consumatori, hanno minacciato di scendere in piazza, raccogliere petizioni e ribellarsi rumorosamente.

“Noi non scenderemo in piazza. Siamo convinti che questa lotta la si fa sui tavoli istituzionali, con il dialogo, con il governo e la grande distribuzione organizzata per difendere i consumatori”, conclude Antonio Calvani.

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I commenti degli utenti
  • Gaetano ha scritto il 25 gennaio 2018 alle 13:49 :

    Vorrei sapere in che modo dicono che il sacchetto che ci hanno venduto non è igienico è quello che ci fanno è igienico Rispondi a Gaetano

  • giulio petruzzella ha scritto il 09 gennaio 2018 alle 09:08 :

    Ma invece di lamentarsi per i sacchetti lamentatevi per i prezzi dei singoli prodotti che in Italia sono quasi 3 volte quelli della Germania!!!! informatevi.... Rispondi a giulio petruzzella

  • Pino sallustio ha scritto il 07 gennaio 2018 alle 08:38 :

    I sacchetti sono a pagamento dapertutto e per lambiente questo, poi solo il sud italua non e al.corrente ba STRANO! Rispondi a Pino sallustio

    Giulio Petruzzella ha scritto il 09 gennaio 2018 alle 09:11 :

    Credete ancora alla favola ecologica? Questa e' la solita manovra per rubare soldi al cittadino e basta! Rispondi a Giulio Petruzzella

    molfettese rassegnato ha scritto il 09 gennaio 2018 alle 06:14 :

    Per motivi igienici e per evitare di sovracaricare l'ambiente di buste di plastica è preferibile il loro riutilizzo. Lancio poi una idea: perchè non fare come in America dove la spesa viene inserita in bustoni di carta resistente? Potrebbe essere l'uovo di Colombo.... Rispondi a molfettese rassegnato

    BENITO ha scritto il 13 febbraio 2018 alle 09:05 :

    ____STRANO CHE QUESTO GOVERNO COMUNISTA NON ATTIVA LA LEGGE SULLA SARDEGNA ZONA FRANCA.... MENTRE ATTIVA LE BORSE DI PLASTICA NON POSSONO ESSERE DISTRIBUITE A TITOLO GRATUITO... ... Rispondi a BENITO