In focus il caso dei contratti estorti: "Sono le aziende serie in primis a essere danneggiate da comportamenti truffaldini"

Lelio Borgherese a "Mi manda Raitre": «Serve un nuovo rapporto di fiducia con la gente»

Il presidente di Network Contacts: “Quando sento notizie gravi, con raggiri di persone anziane e deboli, provo sentimenti di tristezza e rabbia"

Attualità
Molfetta martedì 27 novembre 2018
di La Redazione
Lelio Borgherese a
Lelio Borgherese a "Mi manda Raitre" © n.c.

Contratti estorti, un caso bollente. Episodi che fanno parlare, non a caso l’antitrust ha sanzionato tre imprese per servizi non richiesti. Se n’è parlato questa mattina a Mi manda Rai Tre, alla presenza, tra gli altri, di Lelio Borgherese, presidente di Network Contacts e vicepresidente di Assocontat, ovvero l’associazione di categoria che riunisce le imprese di call center in outsourcing.

“Quando sento notizie così gravi – ha commentato – provo sentimenti di tristezza e rabbia. Sono triste perché sono danneggiate categorie deboli come gli anziani, e arrabbiato perché questi comportamenti e queste aziende fanno del male ai consumatori e alle aziende serie che seguono le regole, con decine di migliaia di lavoratori corretti e professionali”.

È per questo che proprio tali aziende hanno deciso di correre ai ripari. “Abbiamo di recente varato – prosegue Borgherese – con l’associazione consumatori e alla presenza delle authority, un codice di autoregolamentazione delle attività di telemarketing, molto più stringente del dato normativo, già di per sé stringente. Ci siamo dati autonomamente regole ferree che riguardano le modalità in cui si contattano le persone, gli orari, lo stile”.

Lo stile. Perché già dal modo in cui cominciano le telefonate, scatta il campanello d’allarme. “Quando veniamo contattati – dice infatti Borgherese – se l’operatore non ha un tono calmo, chiaro e conciso, dobbiamo chiudere”.

Un consiglio senza mezze misure, ma soprattutto il punto di partenza di una nuova politica, orientata alla fiducia e al rispetto. “Il telemarketing e le forme innovative di commercio – conclude – possono essere una grande possibilità ma anche un grande rischio. C’è necessità di ripristinare un rapporto di fiducia. Le sanzioni vanno in questa direzione e sono pesantissime anche in termini pecuniari. Servirebbe secondo me anche una sanzione di carattere penale”.

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