L'iniziativa

″Volevo solo amore″, al ″Mons. Bello″ il dibattito contro la violenza sulle donne

Anche nella scuola molfettese un evento per dire no alla violenza di genere

Attualità
Molfetta giovedì 06 dicembre 2018
di La Redazione
L'iniziativa dell'istituto
L'iniziativa dell'istituto "Mons. Bello" contro la violenza sulle donne © n.c.

Anche all’Istituto Mons. Antonio Bello di Molfetta, è stato organizzato dal movimento “La forza delle Donne”, un incontro-dibattito, nell’Auditorium in occasione della giornata “No alla Violenza di genere”, giunto alla terza edizione.

Ha introdotto il seminario la Maria Rosaria Pugliese, dirigente scolastico, con il supporto di altre docenti, Margherita de Gennaro e Irene Amato.

Gli allievi hanno partecipato attivamente all’incontro-dibattito, portando con sè pannelli su cui erano impresse le frasi da declamare.

È intervenuta al dibattito Giovanna Pisani, vicepresidente dell’associazione “Riscoprirsi” di Andria, che ha varie sedi in tutta la Puglia, illustrando, in modo chiaro ed esaustivo, i vari modi di fare e subire ogni tipo di violenza, nonchè l’attività che quotidianamente svolge assieme agli altri componenti della associazione, in supporto alle vittime di violenze ed ai loro familiari, persone comuni di ogni ceto sociale.

Giovanna Pisani ha anche illustrato gli strumenti giuridici a disposizione delle persone che hanno subito violenza.

Interpellata nell’occasione l’autrice Anna Ieva, scrittrice andriese, attenta osservatrice delle problematiche femminili, che si è espressa anche con il suo romanzo-denuncia, non autobiografico dal titolo “Volevo Solo Amore”.

Volevo Solo Amore è stato adottato anche in questo dibattito, poiché ritenuto un vero e proprio romanzo corale, inno alla forza delle donne, che nonostante le infinite difficoltà e le dure prove che la vita mette loro davanti, trovano sempre e comunque il coraggio di reagire.

Il romanzo evidenzia il ruolo importantissimo di una insegnante di liceo, Claudia, dalla spiccata sensibilità verso i propri allievi, che all’interno della scuola svolge un importante ruolo sia nell’insegnamento che nel supporto morale e psicologico agli allievi. Sarà attraverso un tema che Claudia percepisce in Marika di soli 16 anni una richiesta di aiuto, leggendo tra le righe un’agghiacciante nascosta verità.

Da quel momento Claudia non potrà più restare indifferente e lotterà per la bambina che è stata, e alla quale hanno strappato l’innocenza, e per quella ragazza appena conosciuta che si è conquistata un ruolo così speciale nel suo cuore.

La lettura dei brani è stata affidata alla voce di una allieva, che si è prestata, interpretando abilmente alcuni passi del romanzo, tanto da rendere la descrizione delle scene del romanzo molto realistiche.

L’intermezzo musicale dell’incontro è stato affidato ai ragazzi della scuola che hanno scelto due brani musicali dal contenuto molto forte, uno di Emma Marrone con “Io di te non ho paura” e l’altro di Ermal Meta con “Vietato morire”.

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