La performance

Gli auguri di Natale di Network Contacts: tra sorrisi e viaggi nel tempo

Il video è stato girato a Castello Marchione di Conversano

Attualità
Molfetta martedì 25 dicembre 2018
di La Redazione
Un gruppo di Network Contacts durante le riprese per il video di Natale
Un gruppo di Network Contacts durante le riprese per il video di Natale © n.c.

Il bello dei sorrisi e l’originalità del messaggio. Messi insieme, fanno gli auguri di Network Contacts con un video assai particolare. L’ambientazione è quella di Castello Marchione a Conversano, gli abiti sono tipicamente medievali. Abiti pensati su misura, di alta sartoria. Protagonisti non sono stati attori protagonisti, bensì i lavoratori stessi dell’azienda molfettese.

Il video trae spunto da un sogno. Quello del direttore generale Giulio Saitti, che immagina la sua realtà indietro nel tempo di circa cinque secoli. Ciò che fa oggi Network Contacts, allora, viene ipotizzato anche nel passato, chiaramente in modo diverso.

Il video è stato girato per due giornate, ma è stato anche opportunità di team building, con i lavoratori all’opera per eseguire la miglior performance possibile. Realizzato e ideato dalla società di comunicazione Studio360, è stato proiettato in occasione della convention di fine anno di Network Contacts e ha raccolto consensi unanimi.

“È stata davvero una bellissima esperienza – affermano Lelio e Marco Borgherese, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’azienda – che ha confermato ancora una volta quanto sia magico e costruttivo lo spirito di Network Contacts. Ci siamo tuffati nel Medioevo con grande entusiasmo. Ognuno ha fatto la sua parte, ci siamo divertiti e raccontato una bella storia. È il nostro modo di fare gli auguri a tutti quelli che ogni giorno rendono grande la nostra realtà. Un castello, per restare in tema, bello e solido. Massiccio e affascinante”.

Oltre cento sono stati i lavoratori in scena, assai corposo anche lo staff tecnico che, tra regia, make up, hair stylist, costumisti, sceneggiatori e fotografi, ha curato il cosiddetto “dietro le quinte”. Uno spettacolo nello spettacolo. Tra risate, gaffe e sfottò. Anche questo vuol dire fare squadra.

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