La polemica

Termosifoni spenti, la protesta dell'Istituto alberghiero

Oggi nella sede comunale di Lama Scotella

Attualità
Molfetta lunedì 14 gennaio 2019
di La Redazione
La protesta degli studenti dell'istituto alberghiero contro l'assenza di riscaldamento nell'istituto
La protesta degli studenti dell'istituto alberghiero contro l'assenza di riscaldamento nell'istituto © molfettalive.it

Avevano lasciato intendere sui social che ci sarebbe stata una eloquente forma di protesta. E così è stato.

Questa mattina una delegazione di studenti dell'Istituto Alberghiero si è presentata nella sede comunale di Lama Scotella per protestare contro la la situazione degli impianti di riscaldamento del proprio istituto.

Emblematico lo striscione: "I termosifoni sono spenti, le istituzioni sono assenti... Ma a rimetterci sono sempre gli studenti".

Va detto che la competenza per la situazione edilizia e strutturale delle scuole non è comunale. Ma gli studenti hanno voluto far presente comunque la loro situazione di disagio all'amministrazione, con l’impianto di riscaldamento guasto insufficiente nella sede dell’Apicella e la palestra parzialmente inagibile nella sede di via Giovinazzo, di recente sottoposta ad importanti interventi di ristrutturazione.

L’amministrazione si è fatta ponte con la Città metropolitana a fianco degli studenti. Il sindaco, Tommaso Minervini, e l’assessore ai lavori pubblici, Mariano Caputo, hanno accolto gli studenti e, dopo aver ascoltato le loro istanze, hanno subito chiesto l’intervento degli Uffici della Città metropolitana, chiedendo ed ottenendo un immediato sopralluogo per giungere alla soluzione del problema. Nella stessa mattinata il consigliere metropolitano, con delega all’edilizia scolastica, Vito Lacoppola, ha predisposto il sopralluogo relativamente al riscaldamento nell’istituto Apicella.

«Siamo vicini agli studenti – il commento del sindaco Minervini – a prescindere da quelle che sono le competenze dettate dalla burocrazia. I ragazzi hanno il diritto di studiare in ambienti adeguati e di poter usufruire di tutti gli spazi a disposizione. Continueremo a monitorare la situazione fino alla soluzione dei problemi. Abbiamo, in tal senso, l’impegno della Città metropolitana».


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I commenti degli utenti
  • Cataldo Mastromauro ha scritto il 14 gennaio 2019 alle 17:58 :

    Purtroppo gli insegnanti vengono dimenticati quando sono costretti a lavorare in condizioni di notevole disagio e grande conseguente malessere!!!! Rispondi a Cataldo Mastromauro