Ieri mattina, l'assessore alla socialità Ottavio Balducci, si è recato sul posto

Rischio licenziamenti alla Piramide, il gruppo consiliare NOI al fianco delle famiglie

"La nostra posizione è al fianco dei lavoratori, dei loro affetti più cari, dei progetti e dei sogni che ogni famiglia ha il diritto di raggiungere. Esprimiamo totale solidarietà alle quarantasei famiglie interessate"

Attualità
Molfetta martedì 10 settembre 2019
di La Redazione
NOI - Nuove officine delle idee
NOI - Nuove officine delle idee © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo consiliare NOI, Nuova Officine delle Idee, sulla questione sit in dei lavoratori della Piramide Commerciale di Molfetta.

Di seguito il corpo della nota.

Abbiamo appreso questa mattina del sit in dei lavoratori di Piramide Commerciale Italiana di Molfetta, piattaforma logistica del gruppo Megamark, molto presente in città, determinata dal rischio di licenziamento di 46 unità tra carrellisti e preparatori, a fronte della volontà di esternalizzazione del servizio di movimento merci.

Il Gruppo consiliare NOI - Nuove Officine delle Idee - di Molfetta fa seguito al sopralluogo effettuato questa mattina dall’assessore alla Socialità Ottavio Balducci, esprimendo totale solidarietà alle quarantasei famiglie interessate.

“Prendiamo atto della volontà finora dichiarata da Piattaforma di giungere a una soluzione condivisa, ma sia ben chiaro che - fermo il rispetto per l’autonomia nelle scelte aziendali - la nostra posizione è al fianco dei lavoratori, dei loro affetti più cari, dei progetti e dei sogni che ogni famiglia ha il diritto di raggiungere.

Conosciamo l’ampia apertura mentale e commerciale di chi dirige il Gruppo Megamark - comunque interessato alla vicenda - e per questo ci adopereremo, nell’ambito delle nostre molto limitate competenze in materia, affinché la dignità e i diritti dei lavoratori restino sempre al centro di qualsiasi razionalizzazione aziendale.

Nei prossimi giorni una delegazione della maggioranza che governa la Città chiederà un incontro ai rappresentanti della protesta e - nel caso in cui la questione non si risolva in tempi brevi - porteremo questa vicenda alla attenzione formale del Consiglio Comunale come “fatto grave” “.


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