La nota della Piramide Commerciale Italia SPA

Piramide Commerciale: "Auspichiamo di raggiungere un accordo"

"Ai lavoratori coinvolti nelle attività di stoccaggio e preparazione è stata prospettata un'immediata ricollocazione alle dipendenze del nuovo partner logistico con la stessa retribuzione lorda, la stessa tipologia contrattuale"

Attualità
Molfetta martedì 10 settembre 2019
di La Redazione
Sciopero alla Piramide di Molfetta
Sciopero alla Piramide di Molfetta © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa della Piramide Commerciale Italiana SPA dopo il sit-in dei lavoratori di ieri mattina.

Di seguito il corpo della nota

I cambiamenti che stanno caratterizzando il mondo della distribuzione moderna negli ultimi anni, hanno imposto un’evoluzione nella gestione delle piattaforme logistiche e dei trasporti. Per rispondere con maggiore rapidità ed efficienza alle necessità di una rete di punti vendita diretti e affiliati, sempre più numerosa e articolata, Piramide Commerciale Italiana Spa ha abbandonato lo schema rigido della gestione diretta con propri dipendenti per affidarsi a un partner terzo operante nel settore da decenni e con il quale la società collabora da oltre 10 anni.

La società, tra le ultime realtà operanti nel settore della distribuzione moderna a intraprendere questo percorso, ha tutta l’intenzione di affrontare questo cambiamento tutelando i propri lavoratori. Per questo, sin dal principio, è stato raggiunto un accordo quadro con il partner logistico affinché a tutti i lavoratori della piattaforma di Molfetta che svolgono le attività in corso di esternalizzazione venga garantito lo stesso trattamento economico e normativo attualmente in essere. Ai lavoratori coinvolti nelle attività di stoccaggio e preparazione, dunque, è stata prospettata una immediata ricollocazione alle dipendenze del nuovo partner logistico con la stessa retribuzione lorda, la stessa anzianità di servizio, la stessa tipologia contrattuale; l’unica eccezione rispetto alla condizione attuale è la necessità di divenire soci lavoratori, essendo la società partner una cooperativa di lavoro.

La proposta, nel pieno rispetto delle leggi che riguardano il settore e rappresentata ai sindacati nel corso di una serie di incontri tenutesi tra giugno e luglio, non è purtroppo stata accolta favorevolmente dai lavoratori; motivo per cui si è reso necessario l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo riguardante i 46 lavoratori a cui è stata rappresentata l'opportunità della continuità lavorativa. Ad ogni modo, nei prossimi giorni avranno luogo degli incontri tra azienda e organizzazioni sindacali, nei quali si auspica di poter raggiungere un accordo condiviso.

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