Il percorso dei due giovani molfettesi

Domani l'ordinazione sacerdotale di don Antonio Picca

Ieri conferito l'Accolitato a Ignazio de Nichilo

Attualità
Molfetta venerdì 13 settembre 2019
di La Redazione
don Antonio Picca e Papa Francesco
don Antonio Picca e Papa Francesco © n.c.

Procede il cammino verso il sacerdozio per Ignazio de Nichilo, molfettese, che giovedì 12 settembrealle ore 19,00 nella Parrocchia Immacolata di Molfetta ha ricevuto da S.E. Mons. Domenico Cornacchia il ministero dell’Accolitato.

“Amati fratelli e sorelle in Cristo, lodando il Signore per avermi chiamato a servirlo nella sua Santa Chiesa, insieme alla mia famiglia e alle comunità parrocchiali Immacolata e San Bernardino in Molfetta, con immensa gioia vi annuncio che sabato 14 settembre 2019, alle ore 19,00 nella Chiesa Cattedrale di Molfetta sarò ordinato presbitero, mediante l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Domenico Cornacchia, Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi”. Così recita l’annuncio che don Antonio Picca, giovane molfettese, di 26 anni, rivolge alla comunità diocesana mediante un cartoncino stampato e diffuso nelle settimane precedenti l’atteso momento. Antonio giunge alla tappa sacramentale del sacerdozio, esattamente un anno dopo l’ordinazione diaconale, avendo compiuto il suo percorso formativo cominciato già ad 11 anni, quando diede seguito al desiderio di entrare nel Seminario diocesano, sin dalla prima media, proseguito con il Liceo delle Scienze Umane e con l’itinerario previsto nel Seminario Regionale di Molfetta, dove ha conseguito il Bacellierato.

Originario della comunità parrocchiale S.Bernardino, da qualche anno è collaboratore alla Comunità parrocchiale dell’Immacolata, ma diverse sono state le esperienze pastorali vissute negli anni della formazione.

Un’ampia intervista, a cura di Roberta Carlucci, sarà disponibile sul settimanale diocesano Luce e Vita di domenica 15 settembre. «In questi giorni molti mi chiedono "Perché ti sei fatto prete?". Io penso che la domanda sia mal posta, perché presuppone che una persona faccia il prete, che viva questa vocazione come un’occupazione. Ma così si dimenticano quelle che sono le parole consegnateci dal Signore: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi” (Gv 15,16). Ecco, il sacerdozio è proprio questo: una vocazione, un invito, una chiamata».


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